Scontro aperto a Manfredonia tra la Gimar, società incaricata delle operazioni di disinfestazione, e l’assessora Rita Valentino. La ditta, con una nota ufficiale, ha spiegato le ragioni dell’annullamento dell’intervento previsto per le 00:01 del 12 agosto, accusando l’amministrazione e l’ASE di un errore “grave e potenzialmente pericoloso” nella comunicazione alla cittadinanza.
Comunicato sbagliato e orario non indicato
Secondo Gimar, il servizio concordato era di tipo adulticida, ma il comunicato diffuso dall’ASE, arrivato solo intorno alle 19 con uffici già chiusi, parlava di trattamento antilarvale. Una differenza che, spiegano, non può essere considerata marginale. “Il larvicida – si legge nella nota – si applica in tombini, caditoie e ristagni d’acqua, di giorno, senza particolari restrizioni. L’adulticida invece prevede la nebulizzazione in aree aperte, di notte, con obbligo di chiudere porte e finestre, ritirare alimenti e panni stesi, proteggere le arnie, allontanare persone e animali”.
West Nile e responsabilità
La società sottolinea che l’errore è avvenuto in un momento particolarmente delicato, con casi di West Nile già confermati. Accusa l’assessora di aver fornito una versione “in contrasto con i dati oggettivi” e di averle addebitato “gravi responsabilità senza alcun riscontro”. Gimar nega di aver ricevuto una PEC alle 18:30, come sostenuto dall’amministrazione, e rileva che nel comunicato dell’ASE non era nemmeno specificato l’orario dell’intervento.
“Non è un ruolo politico, ma tecnico”
La Gimar contesta anche la decisione dell’ufficio comunale di correggere in un secondo momento “antilarvale” in “adulticida” senza ulteriori spiegazioni, ritenendo superflua la successiva nota dell’ASE. “Forse – scrive la ditta – sarebbe stato opportuno prendere atto dell’errore e informare i cittadini che in futuro si sarebbe prestata maggiore attenzione, concordando gli interventi con il responsabile del servizio”.
La società ribadisce di essersi astenuta “prima di tutto come cittadini e poi come azienda, anche contro i nostri interessi economici, perché la salute pubblica viene prima di tutto”. E conclude: “Non abbiamo interesse a versioni di comodo, svolgiamo un ruolo tecnico e non politico e auspichiamo che i cittadini comprendano meglio le nostre scelte dopo aver letto questa nota”.










