Ancora nessun riscontro alla richiesta avanzata da quindici associazioni di Foggia e provincia per un incontro urgente con il prefetto. La sollecitazione, volta ad affrontare i temi dell’ordine e della sicurezza pubblica in Capitanata, era stata consegnata all’ufficio protocollo il 30 luglio 2025 e inviata via PEC il giorno successivo a nome di una delle realtà firmatarie. Una settimana più tardi, il documento è stato trasmesso nuovamente, ma senza ottenere alcuna risposta ufficiale.
L’appello delle associazioni
Le organizzazioni chiedono di essere coinvolte nella ricerca di soluzioni concrete per contrastare le azioni criminali che continuano a colpire il territorio. L’invito è a riconoscere il ruolo strategico del terzo settore nella costruzione di percorsi condivisi per la sicurezza e la coesione sociale.
Le sigle firmatarie del documento sono: Fareambiente, Associazione dei Consumatori-Utenti Adcua Odv, Associazione dei Consumatori-Utenti Codacons Foggia, Associazione Effetto Foggia, Associazione Avo ospedali riuniti Foggia, Coordinamento delle Associazioni per la Rinascita di Foggia, Associazione L’Albero della Vita, Associazione Anffas Foggia, Associazione Aps Sacro Cuore, Associazione Ato trapiantati organi Foggia, Associazione Solidaunia Odv, Associazione Admo Puglia, Associazione ABC Puglia, Associazione Gama Odv e Associazione Foggia 5.0.
Un territorio segnato da episodi di violenza
Nel frattempo, in città e in provincia si susseguono episodi di violenza e criminalità, senza che il mondo associativo riceva segnali di coinvolgimento da parte delle istituzioni. L’assenza di un canale di confronto diretto, sottolineano i promotori, rischia di isolare le energie positive del territorio proprio in un momento in cui sarebbe necessario un fronte comune.
L’auspicio di un dialogo immediato
Le associazioni ribadiscono la disponibilità a sedersi intorno a un tavolo con il prefetto per individuare azioni coordinate di contrasto alle attività criminali. “Ci auguriamo – è il messaggio che giunge dal terzo settore – che il prefetto possa rispondere in tempi rapidi e convocare i nostri rappresentanti. Non possiamo permetterci di restare spettatori di fronte a una situazione che richiede impegno e collaborazione da parte di tutti”.










