Si chiama Tariq El Mefedel, ha 47 anni ed è di origine marocchina il presunto autore del femminicidio di Hayat Fatimi, la 46enne uccisa a coltellate nella notte del 7 agosto davanti alla sua abitazione nel centro storico di Foggia. L’uomo, senza fissa dimora ma in possesso di regolare permesso di soggiorno, ex compagno della vittima con la quale avrebbe avuto una relazione di pochi mesi, è accusato di aver aggredito mortalmente l’ex compagna mentre rientrava, con ogni probabilità, dal lavoro come cuoca in un ristorante.
L’esame autoptico nei prossimi giorni
L’autopsia, che sarà eseguita a breve, dovrà stabilire con precisione il numero e la gravità delle coltellate inferte, oltre a ricostruire con esattezza la dinamica dell’aggressione. Secondo le prime ricostruzioni, Hayat aveva notato la presenza dell’uomo e aveva chiamato la polizia, ma all’arrivo della pattuglia era già riversa a terra in un lago di sangue.
Il lutto cittadino e la risposta della comunità
L’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali, con bandiere a mezz’asta nelle sedi comunali e un minuto di raccoglimento alle ore 12 in tutti i luoghi di lavoro. Un gesto simbolico per esprimere il cordoglio della città e la condanna per una violenza che, sottolineano dal Comune, “purtroppo è sempre più frequente nel nostro Paese”.










