Una nuova interrogazione parlamentare punta i riflettori su una delle aree più suggestive, ma da anni abbandonate, del territorio di Manfredonia. A presentarla è il deputato di Forza Italia, Giandiego Gatta, che nella giornata odierna ha formalmente chiesto al Ministro dell’Ambiente di intervenire sulla situazione di Monte Aquilone, luogo incastonato nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano, ma oggi simbolo di incuria e pericolo ambientale.
“Una zona meravigliosa trasformata in discarica e rovina”
Nell’interrogazione, Gatta ricorda come Monte Aquilone rappresenti un punto panoramico di straordinaria bellezza, affacciato sul golfo sipontino. Tuttavia, nonostante l’elevato valore naturalistico, l’area versa da anni in condizioni di grave degrado. Sono state più volte documentate discariche abusive contenenti elettrodomestici, pneumatici e materiali edili di risulta, oltre a detriti sparsi lungo i sentieri e le piazzole.
Ma il nodo centrale è un altro: la presenza, ormai in stato di abbandono, della centrale sperimentale fotovoltaica un tempo gestita dall’ENEA. La struttura, oggi dismessa, si presenta con capannoni distrutti, edifici vandalizzati e strutture fatiscenti, creando un rischio ambientale e sanitario concreto.
La richiesta al Governo: “Subito bonifica e ripristino”
Nel testo indirizzato al Ministro, Gatta chiede se il Governo intenda valutare l’adozione di misure urgenti per la bonifica dell’area e se si ritenga opportuno intervenire sull’ENEA affinché provveda, secondo quanto previsto dal Codice dell’Ambiente, al ripristino dello stato dei luoghi e alla messa in sicurezza delle strutture dismesse.
“Mi corre l’obbligo – ha dichiarato il parlamentare azzurro – di informare la popolazione su questa iniziativa, perché Manfredonia merita rispetto. Monte Aquilone non può restare in questo stato, è un patrimonio naturalistico deturpato, che rappresenta un’offesa ai cittadini e al territorio garganico”.
Un appello per il futuro del Parco del Gargano
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che riguarda la tutela delle aree protette del Gargano, spesso soggette a incuria o a interventi incompleti. Gatta rilancia così il tema della rigenerazione ambientale come priorità per lo sviluppo sostenibile del territorio: “Bonificare Monte Aquilone non è solo un atto dovuto, è un gesto di responsabilità verso la nostra terra e le future generazioni”.












