Nei mesi scorsi a Foggia ha preso piede una notizia completamente falsa: il Comune avrebbe vietato ai bambini di cantare in centro. Nessuna ordinanza è mai stata emanata, ma la voce si è diffusa rapidamente sui social, trovando credito presso una parte della cittadinanza. Più recentemente, un consigliere comunale ha chiesto con urgenza un intervento di disinfestazione contro le zanzare, paventando un rischio legato al West Nile virus. Anche in questo caso, però, l’allarme era infondato: gli interventi erano già partiti e il calendario era pubblico sul sito ufficiale del Comune.
“Il mio sito sicuro”, la campagna contro la disinformazione
Partendo da questi episodi, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Francesco Strippoli, ha annunciato l’avvio di una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’utilizzo del sito istituzionale del Comune. “È una prassi già consolidata nei Comuni più evoluti d’Italia – ha dichiarato – dove si investe nella promozione della piattaforma digitale, orientando i cittadini alla consultazione diretta di dati e atti amministrativi”.
L’iniziativa “Il mio sito sicuro” mira a contrastare il dilagare di notizie false o distorte, indicando il portale ufficiale del Comune come fonte affidabile per accedere a ordinanze, avvisi pubblici, delibere, bandi e calendari. “Sono evidenze oggettive – ha precisato Strippoli – che non hanno bisogno di polemiche per esistere”.
Le reazioni delle opposizioni e la replica
L’iniziativa ha però scatenato dure critiche da parte di esponenti locali di Fratelli d’Italia e Lega, che l’hanno definita “una trovata manipolativa”, parlando di “censura”, “violazione della libertà di espressione” e “controllo dell’informazione”. Secondo Strippoli, si tratta di “espressioni grottesche e depravate, talmente puerili da sfiorare l’analfabetismo funzionale”. Per il consigliere, queste reazioni rivelano “un’opposizione fatta di grettazze, che parla alla pancia e alimenta istinti malsani”.
Ancora più deludente, secondo Strippoli, è la presa di posizione del professore universitario Nunzio Angiola, che ha espresso perplessità sull’iniziativa, parlando anch’egli di “autoritarismo” e “censura”. “Da chi lavora in un ente come l’università – ha commentato Strippoli – ci si aspetterebbe il riconoscimento del valore civico e amministrativo del sito istituzionale e dell’Albo Pretorio, non accuse surreali da romanzo distopico”.
La differenza tra informazione e disinformazione
Per Francesco Strippoli, è fondamentale distinguere tra comunicazioni di servizio – come quelle pubblicate sul sito ufficiale – e il lavoro della stampa, che ha il compito di analizzare, indagare, esprimere opinioni e costruire connessioni. “L’informazione istituzionale è fredda e asettica – ha detto – ma è proprio lì che si costruisce la vera trasparenza: con i dati, gli atti, gli accessi pubblici”.
Il consigliere invita infine tutti i cittadini a partire da qui: dal sito ufficiale del Comune di Foggia, <www.comune.foggia.it>, per avere accesso diretto alle fonti senza lasciarsi travolgere da notizie incontrollate e polemiche inutili.











