Un piano per invertire la rotta dell’abbandono istituzionale, per dare voce e servizi a territori spesso dimenticati. È con questo spirito che il deputato Giandonato La Salandra (Fratelli d’Italia) ha accolto con favore l’approvazione del Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne, deliberato all’unanimità durante la riunione della Cabina di Regia a Palazzo Chigi, alla presenza di rappresentanti di Comuni, Province, Regioni e Uncem.
“Un atto di responsabilità verso territori come la Capitanata, dove lo spopolamento e le disuguaglianze sono il frutto di decenni di assenza istituzionale”, ha commentato il deputato foggiano. “Ringrazio il ministro Tommaso Foti per il lavoro serio e condiviso che restituisce visione e speranza a tante comunità dimenticate da tempo”.
Interventi mirati per il rilancio dei territori
Nel dettaglio, il Piano prevede una serie di misure strutturali pensate per colmare i vuoti lasciati da anni di disattenzione, soprattutto in aree come i Monti Dauni, il Gargano interno e le zone rurali e costiere della provincia di Foggia. “Queste aree – spiega La Salandra – soffrono da tempo per la mancanza di infrastrutture, presidi sanitari, scuole e servizi digitali. Questo Piano rappresenta finalmente una risposta concreta a queste esigenze”.
Tra le principali azioni annunciate: il potenziamento della medicina territoriale, anche attraverso il coinvolgimento delle farmacie locali; il miglioramento della viabilità interna; il rilancio delle scuole nei piccoli comuni; l’estensione della connettività digitale; e il sostegno alle filiere produttive locali, in particolare nel campo dell’agricoltura e del turismo sostenibile.
“Stop allo spopolamento, avanti con lo sviluppo equilibrato”
Per La Salandra, il Piano segna una svolta politica. “Si tratta di azioni reali, capaci di trattenere i giovani, contrastare lo spopolamento e garantire finalmente pari diritti a quei cittadini che vivono lontano dai centri decisionali e che per troppo tempo sono stati ignorati da strategie regionali e nazionali”.
Il deputato ha sottolineato il cambio di passo introdotto dal Governo Meloni: “Le aree interne non sono più periferia, ma centri strategici di un nuovo sviluppo, più giusto ed equilibrato, fondato sulla dignità di ogni comunità”.
La replica alle critiche: “Basta polemiche sterili”
Nel suo intervento, La Salandra ha anche risposto a chi ha criticato la visione del Governo. “La chiarezza del ministro Foti sull’uso informativo degli allegati Cnel e Censis ha riportato il dibattito sul merito delle misure, dove serve. Si smentiscono con i fatti le polemiche costruite ad arte da personaggi in cerca d’autore, per citare Pirandello, anche se – vista la pochezza delle argomentazioni – sarebbe forse più adatta la metafora di Leonardo Sciascia sulle categorie degli uomini”.










