Un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dell’Interno e al Ministero per la Protezione Civile per chiedere di sbloccare in tempi rapidi la realizzazione del presidio interforze al Mandrione, nel territorio di Vieste, all’interno del Parco Nazionale del Gargano. A firmarla è il deputato di Forza Italia di Manfredonia, Giandiego Gatta, che ha chiesto l’attivazione delle procedure straordinarie previste dal codice dei contratti pubblici, per affrontare l’emergenza incendi con strumenti più tempestivi ed efficaci.
Un hub strategico per la prevenzione e il coordinamento
Il progetto, già finanziato con un protocollo tra Regione Puglia ed Ente Parco del Gargano – per un valore complessivo di circa 937mila euro, integrato da fondi del Ministero dell’Ambiente – prevede la ristrutturazione di una palazzina esistente da adibire a caserma per i Carabinieri Forestali del Reparto Parco. Il presidio, che sorgerà in una zona dove è già attiva l’ARIF (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali), si configura come un “hub interforze” al servizio della sicurezza ambientale, dove opereranno in sinergia Vigili del fuoco, Carabinieri Forestali e personale ARIF.
L’obiettivo è rafforzare la capacità di intervento in una delle aree più colpite dagli incendi boschivi, nota come “Hot Spot Gargano”, vicina a località turistiche ad alta densità come Vieste e Peschici. Un’area già colpita duramente in passato, tra cui il rogo del 2007 che causò tre vittime a Peschici e 300 feriti, e l’incendio del luglio 2023 che portò all’evacuazione di circa 2.000 turisti a Vieste.
“Un elicottero per agire subito, come un tempo”
Nella sua interrogazione, Gatta sottolinea anche l’utilità del presidio per ospitare un elicottero antincendio con benna, sul modello di quanto faceva in passato il Corpo Forestale dello Stato. Oggi i mezzi aerei arrivano da fuori regione, con ritardi che possono compromettere l’efficacia dell’intervento nelle fasi iniziali di un rogo. Ridurre il tempo di risposta – spiega Gatta – significa evitare la devastazione di centinaia di ettari di pineta, proteggere strutture turistiche, aziende agricole, allevamenti, fauna protetta e presidi sanitari come l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”.
“Serve un’accelerazione immediata”
Alla luce dei roghi che stanno flagellando il Gargano anche in questa estate – dall’Oasi Lago Salso in agro di Manfredonia, ai 1.100 ettari bruciati a San Giovanni Rotondo, fino agli incendi nei comuni di Cagnano Varano, San Marco in Lamis, Lesina e San Nicandro Garganico – il consigliere chiede di accelerare l’iter per la realizzazione del presidio, anche ricorrendo alle procedure straordinarie di somma urgenza (art. 163 del codice dei contratti).
“Non è solo una questione tecnica – scrive Gatta – ma un atto necessario per la tutela ambientale, la sicurezza pubblica e la protezione civile in un territorio fragile, esposto al dissesto idrogeologico e segnato da elevato rischio criminale. Il Gargano ha bisogno di risposte concrete e tempestive”.













