“Il nostro lago non è inquinato, non è malato e le specie ittiche che si pescano sono eccezionali”. Lo ribadiscono i pescatori della laguna di Varano che a causa delle avverse condizioni meteo, oggi non sono andati a pescare e sono tornati a parlare dopo il report diffuso da Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che ha analizzato le acque del lago, definendole “inquinate e malate”.
“Falso – spiega Vincenzo Falco, presidente del Consorzio Pescatori di Iscitella -, Legambiente ha fatto i prelievi nelle tre zone interdette dove da sempre non si pesca e non si allevano molluschi, è normale che analizzando quelle acque i risultati sono quelli diffusi”. Il Consorzio è composto da 25 famiglie di Foce Varano che si occupano dell’allevamento della famosa ostrica San Michele, vanto dell’economia lagunare, prodotto esportato in tutta Italia.
“È chiaro che ne abbiamo risentito dopo i dati di Legambiente. Sono calate le vendite e di conseguenza il fatturato. Noi siamo tranquilli, consapevoli della bontà del prodotto. Ogni settimana gli esperti dell’ASL Foggia e dell’ARPA Puglia effettuano campionamenti e i valori sono sempre sotto soglia. E poi da qualche anno viene effettuato il dragaggio che ha di fatto rinvigorito la laguna dove vivono la bellezza di 5 milioni di ostriche, e la nostra ostrica San Michele è molto apprezzata in Italia e all’estero. Invito tutti a provarle, prima di giudicare”.
A smentire i dati di Legambiente, anche la ricercatrice del CNR e assessore alle politiche lagunari del Comune di Ischitella, Lucrezia Cilenti. “La laguna di Varano non è inquinata, non lo dico io ma le analisi effettuate da ARPA e ASL che ogni 15 giorni controllano lo stato di salute del lago. Varano come Lesina sono ecosistemi naturali che non ricevono impatti antropici importanti. Non è il campionamento fatto una tantum a doverci preoccupare, e per giunta in punti sensibili del lago. Nella nostra laguna ci sono insediamenti produttivi importanti, a partire dalla molluschicoltura di qualità, e il lago di Varano è considerato acque di categoria A, vale a dire che i prodotti allevati qui sono assolutamente sicuri”.












