Pubblico in visibilio a Foggia per Stewart Copeland, il leggendario batterista e fondatore dei Police, che ieri sera ha infiammato piazza Cavour con il suo spettacolo più ambizioso: “Police Deranged For Orchestra”. Un concerto potente e raffinato al tempo stesso, capace di fondere l’energia del rock con l’eleganza dell’orchestra sinfonica, riscrivendo in chiave orchestrale i capolavori immortali della storica band britannica.
Rock e sinfonia in una miscela perfetta
Sul palco, Copeland ha guidato con energia travolgente l’Orchestra di Massa Carrara, composta da 27 elementi e diretta dal maestro Giacomo Loprieno. A fare da colonna sonora, brani come “Roxanne”, “Message in a Bottle”, “Every Little Thing She Does Is Magic” e altri classici, proposti in una veste nuova e spettacolare. Un lavoro di rielaborazione sonora nato, come ha raccontato lo stesso Copeland, dal recupero delle tracce originali della band, in cui ha ritrovato assoli dimenticati, improvvisazioni nascoste e linee di basso mai valorizzate.
Una super band tutta italiana
Accanto a lui una formazione d’eccellenza tutta italiana: Faso al basso (Elio e le Storie Tese), Vittorio Cosma al pianoforte, Gianni Rojatti alla chitarra, e le vocalist Sarah-Jane, Laise Sanches e Raquel Brown, che hanno restituito le atmosfere vocali dei Police con energia e originalità. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, gremendo la piazza per quello che è stato uno degli eventi musicali più attesi dell’estate foggiana.
Un evento esclusivo per il Sud
Quella di Foggia è stata l’unica tappa del tour nel Sud Italia, un’occasione unica per assistere dal vivo alla trasformazione di un repertorio iconico in una narrazione sonora nuova, che ha emozionato e sorpreso. Non un semplice tributo, ma un’esperienza musicale inedita, che ha reso onore alla memoria dei Police superando la formula del revival.










