La Corte dei Conti per la Puglia ha ufficialmente parificato il rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2024, confermando il pieno rispetto degli equilibri di bilancio e degli obiettivi di finanza pubblica fissati a livello centrale. Il pronunciamento della Sezione regionale di controllo (presieduta da Cinzia Barisano, con relatori Salvatore Romanazzi, Donatella Palumbo e Antonio Arnò) certifica la correttezza delle scritture contabili e la solidità della gestione finanziaria dell’ente regionale.
Un decennio di trasformazione economica
Il presidente Michele Emiliano, in quello che appare come uno degli ultimi atti del suo mandato, ha commentato il risultato come il coronamento di un percorso durato dieci anni: “Abbiamo quasi dimezzato lo stock del debito, risalito la classifica dei Livelli Essenziali di Assistenza, velocizzato i pagamenti. È cambiato tutto. Ora tutti vogliono un pezzettino di Puglia: per viverci, per investire, per studiare”.
Amati: “Autonomia finanziaria senza nuove tasse né debiti”
L’assessore al Bilancio Fabiano Amati ha evidenziato la capacità della Regione di autofinanziare gli investimenti, pagare tempestivamente i fornitori e ridurre il debito senza aumentare la pressione fiscale. Il tutto in un quadro macroeconomico segnato da instabilità e da una crescente imposizione di oneri da parte dello Stato alle Regioni a statuto ordinario.
I principali risultati del rendiconto 2024
Il documento della Corte evidenzia un quadro complessivo positivo, in continuità con gli anni precedenti:
1. Equilibri finanziari garantiti
La Regione ha rispettato tutti e tre i valori di equilibrio finanziario, mantenendo la capacità di investimento, il cofinanziamento dei fondi europei e il supporto al sistema sanitario regionale.
2. Migliora il risultato di amministrazione
Il risultato, pur ancora negativo per 68,67 milioni di euro, mostra un netto miglioramento rispetto agli anni precedenti (nel 2020 era negativo per oltre 254 milioni). Un trend virtuoso riconosciuto anche dalla Corte.
3. Debito sotto controllo
Il rapporto tra spesa e entrate tributarie è del 3%, ben al di sotto del limite legale del 20%. Lo stock del debito è in calo costante: da 1.670 milioni nel 2015 a 1.104 milioni nel 2024.
4. Sanità in equilibrio
Il disavanzo del Servizio Sanitario Regionale, pari a 84 milioni, è stato coperto senza ricorrere all’aumento delle tasse ma utilizzando risorse interne.
5. Fondi europei e PNRR
Sono stati centrati i target di spesa per i programmi strutturali. Prosegue l’attuazione del PNRR, anche se la Corte invita ad accelerare su alcune procedure legate alla programmazione 2021-2027.
6. Gestione del patrimonio
Analizzate in dettaglio le locazioni attive e passive, con attenzione agli immobili dell’Ente Fiera del Levante.
7. Pagamenti tempestivi
La Regione ha pagato in media con 13,25 giorni di anticipo rispetto alle scadenze, evitando l’accantonamento per debiti commerciali.
8. Rating confermato da Moody’s
L’agenzia internazionale ha ribadito il rating Baa3 con outlook stabile, riconoscendo solidità nei conti e buona liquidità.
9. Demanio marittimo sotto controllo
Prosegue l’attività di ricognizione e recupero dell’imposta sulle concessioni avviata nel 2020.
10. Pressione fiscale invariata
Nessun aumento dell’addizionale IRPEF e IRAP, tra le più basse d’Italia. Confermate le agevolazioni per famiglie numerose o con figli disabili.
Le incognite: dazi, inflazione e contributo alla finanza pubblica
Non mancano, tuttavia, le preoccupazioni. La Regione dovrà fare i conti con un contesto esterno incerto: l’andamento dei conflitti internazionali, il rialzo dei costi energetici, i tassi di interesse e il nuovo quadro europeo di governance economica. In particolare, l’onere a carico della Puglia per il contributo alla finanza pubblica aumenterà dai 39 milioni del 2024 ai 106,8 milioni nel 2029.
In un simile scenario, il mantenimento della tenuta economica e finanziaria richiederà – come sottolineato anche dalla Corte – “una programmazione sempre più rigorosa e la capacità di ottimizzare ogni risorsa disponibile”, a cominciare da quelle europee.

















