È stato presentato ufficialmente durante l’Assemblea regionale del Partito Democratico il nuovo Manifesto programmatico del PD Puglia, frutto di un processo di scrittura dal basso che ha coinvolto oltre 20mila pugliesi, 150 assemblee pubbliche e 80 volontari distribuiti in tutte le province. Lo ha annunciato il segretario regionale Domenico De Santis, che ha sottolineato il valore di questo percorso come eredità dei “vent’anni di primavera pugliese”.
“Questo Manifesto nasce da un confronto vero con associazioni, sindacati, imprese, esperti e cittadini – ha dichiarato De Santis –. Un processo partecipato che segna la direzione per i prossimi cinque anni. Qui stiamo parlando delle idee, del programma per i pugliesi”.
Lavoro, occupazione e salario minimo
Tra le priorità indicate dal documento spiccano le politiche per il lavoro. “Negli ultimi dieci anni abbiamo creato 147.000 nuovi posti di lavoro, riducendo il tasso di disoccupazione dal 16,1% al 9,3% – ha rimarcato De Santis –. Ma non basta: serve più stabilità e salari più alti, soprattutto nella pubblica amministrazione”. Il segretario ha rilanciato la proposta del salario minimo e di nuovi strumenti per combattere la povertà, come già sperimentato con il Reddito di Dignità (RED), puntando alla “piena e buona occupazione”.
Ambiente, risorse idriche e rifiuti zero
Il documento guarda anche al futuro ecologico della regione. “Siamo passati da 54 sversamenti in mare a zero – ha ricordato De Santis –. Ora vogliamo raggiungere il 50% di autosufficienza idrica nei prossimi dieci anni attraverso riuso delle acque reflue e dissalatori”. Altro obiettivo strategico è la chiusura del ciclo dei rifiuti, con l’incremento della raccolta differenziata, nuovi impianti e la riduzione della Tari per i cittadini.
Turismo, edilizia e diritto alla casa
Nel Manifesto si riconosce al turismo un ruolo chiave per l’economia pugliese, ma con una forte attenzione alla sostenibilità e alla tutela dei centri storici. Forte anche l’impegno per l’edilizia pubblica: il PD propone un piano di rigenerazione del patrimonio esistente senza consumo di suolo, per garantire il diritto alla casa.
Sanità: più operatori e cure vicine ai cittadini
Sul fronte sanitario, De Santis ha ricordato l’aumento del personale, da 34mila a 46mila addetti, e il miglioramento nei Livelli Essenziali di Assistenza, con un balzo dall’ultima all’undicesima posizione in Italia. “Siamo ancora lontani dai numeri della Toscana – ha ammesso – ma continueremo a chiedere politiche compensative a livello nazionale”. Ha poi evidenziato l’applicazione anticipata della riforma Speranza con i medici di famiglia attivi dodici ore al giorno nelle Case di comunità.
Cultura e giovani: difesa del sistema pugliese
Non è mancato un riferimento critico alle politiche culturali del governo nazionale. “Difenderemo le nostre istituzioni storiche e i festival internazionali, oggi minacciati dalle scelte del ministro Giuli” ha detto De Santis. Per i giovani, infine, il PD rilancia il piano “Il mare a sinistra” per incentivare il rientro in Puglia di chi è partito e sostenere chi vuole restare.
Il patto per la Puglia 2030 e la sfida delle Regionali
“Con questo Manifesto ci candidiamo a continuare a guidare la Puglia per altri cinque anni – ha concluso De Santis –. Nelle prossime settimane ci confronteremo con gli alleati per costruire il Patto per la Puglia 2030, il manifesto condiviso della coalizione. Solo alla fine di questo percorso decideremo insieme il candidato alla presidenza, con il coinvolgimento diretto delle pugliesi e dei pugliesi”.













