La Regione Puglia rinnova e potenzia il proprio impegno per il benessere delle persone affette da alopecia dovuta a malattie oncologiche o ad altre patologie certificate. La giunta regionale ha approvato il nuovo Regolamento di attuazione della Legge Regionale n. 8 del 2017, modificata con la L.R. 42/2024, che disciplina i criteri per l’erogazione di contributi fino a 300 euro per l’acquisto di parrucche da parte di pazienti pugliesi in cura o in fase di recidiva.
Un’iniziativa che unisce dignità e concretezza, sostenuta da uno stanziamento di 450.000 euro per il 2025, di cui 300.000 euro destinati a chi affronta trattamenti chemioterapici, 100.000 euro ai pazienti con recidive tumorali e 50.000 euro a chi è colpito da alopecia per altre cause mediche.
Un regolamento che parla al cuore dei cittadini
“In Puglia curare significa prendersi cura davvero. Anche di ciò che non si vede in una lastra o in un referto“, ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione. “La malattia non colpisce solo il corpo: può cambiare il volto con cui ci mostriamo al mondo. Con questo regolamento onoriamo la memoria di Donato Metallo, che tanto ha creduto in questa misura. Offriamo un gesto concreto, perché indossare una parrucca può essere un atto di ricostruzione e di forza“.
Al centro della norma non c’è solo la medicina, ma anche il diritto alla qualità della vita, come sottolineato da Ruggiero Mennea, consigliere regionale delegato al Welfare: “In ospedale si cura il corpo, ma ogni mattina bisogna affrontare la quotidianità. Per molte donne e non solo, la perdita dei capelli è uno dei momenti più duri della malattia. Questo contributo è un modo per dire che la Regione c’è, anche lì dove non arrivano le terapie“.
Più accesso, più tutele
Nel 2024, 1.217 cittadini pugliesi hanno beneficiato della misura. Ora, grazie alle modifiche normative, sarà possibile fare richiesta anche in caso di alopecia iatrogena per recidiva tumorale entro 24 mesi dalla prima istanza, e per forme di alopecia diverse, come l’areata, la totale o la universale, purché accompagnate da una certificazione specialistica.
Il contributo sarà accessibile a tutti i residenti pugliesi attraverso un format regionale unico, disponibile presso le ASL, aziende ospedaliere e gli IRCCS pubblici e privati del SSR.
“Garantire un contributo per l’acquisto di parrucche significa sostenere il benessere psico-emotivo e promuovere il diritto alla qualità della vita anche durante le terapie”, ha spiegato Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare regionale.
Chiude Mennea: “La Puglia si conferma tra le Regioni più attente al benessere globale della persona, valorizzando anche la dimensione emotiva e identitaria della cura. Un approccio che è modello per un sistema sanitario più umano e vicino ai cittadini”.










