È servita una denuncia pubblica per sbloccare una situazione di potenziale pericolo. A Manfredonia, oggi, presso il centro di via Tratturo del Carmine, sono finalmente iniziate le operazioni di imballaggio e rimozione dei circa 50mila mastelli per la raccolta dei rifiuti che da tempo giacevano ammassati, creando un quadro definito dagli stessi consiglieri comunali di Forza Italia come “gravissimo rischio di incendio per la città”.
La svolta arriva appena tre giorni dopo la segnalazione lanciata pubblicamente dal gruppo forzista, che martedì 22 luglio aveva denunciato in un post – documentato con foto – la pericolosità dell’area e l’inerzia delle istituzioni preposte. Un’azione che, però, aveva attirato critiche da parte del movimento “Progetto Popolare”, che in un comunicato aveva accusato i consiglieri azzurri di “sciacallaggio”.
“Noi facciamo gli interessi della città”
Di fronte all’avvio delle operazioni, i consiglieri comunali di Forza Italia rispondono con fermezza alle accuse: “Che coincidenza! Dopo la nostra denuncia, oggi sono partiti i lavori di rimozione. A chi ci ha insultato rispondiamo con le parole di Dante: ‘Non ti curar di loro, ma guarda e passa’”. Nessun passo indietro, dunque, ma rivendicazione orgogliosa del proprio ruolo: “Noi intendiamo in questi termini il ruolo di amministratori pubblici. Abbiamo agito in maniera responsabile per tutelare la sicurezza della città”.
Il gruppo forzista sottolinea inoltre la gravità della situazione risolta solo dopo la loro iniziativa: “Quel contesto rappresentava un pericolo enorme, ma qualcuno ha preferito attaccarci invece di affrontare il problema. A noi non interessano le favole e le menzogne, ci stanno a cuore solo gli interessi di Manfredonia”.












