“Anche dal Sud, anche da Foggia, possono nascere eccellenze vere”: così Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, ha commentato con entusiasmo l’ascesa dell’Università di Foggia ai vertici della classifica CENSIS 2025, che incorona l’ateneo come uno dei migliori in Italia per la qualità della didattica e primo assoluto nel Mezzogiorno in Medicina, Giurisprudenza, Agraria, Educazione e Lettere.
Una consacrazione che arriva a soli 25 anni dalla fondazione, frutto di una crescita costante e di una strategia fatta di investimenti mirati, innovazione e sinergia con le istituzioni. Il riconoscimento, emerso nel corso della presentazione dell’offerta formativa e della nuova campagna di comunicazione per l’anno accademico 2025/2026, premia un ateneo giovane ma già competitivo su scala nazionale.
Investimenti strategici e risultati concreti
“L’Università di Foggia sta facendo un lavoro straordinario – ha dichiarato Piemontese – ed è una soddisfazione enorme vedere i risultati che arrivano da tutte le aree formative”. L’assessore ha ricordato come la Regione Puglia abbia supportato il percorso di crescita dell’Ateneo sin dalle origini, con un impegno che si è intensificato soprattutto nell’ultimo decennio.
Tra gli investimenti più significativi, spiccano quelli destinati alla Scuola di Medicina: “Abbiamo stanziato oltre 18 milioni di euro per potenziare le borse di studio nelle Scuole di Specializzazione, permettendo a sempre più giovani di diventare medici specialisti”. Ma non solo: la Regione ha affiancato l’Ateneo anche nel miglioramento delle strutture, nel rafforzamento del Policlinico “Riuniti” di Foggia e nella promozione di un sistema formativo sempre più integrato con la sanità regionale.
Medicina tra le prime tre d’Italia
Il fiore all’occhiello è senza dubbio la Scuola di Medicina, che nella classifica CENSIS condivide il podio nazionale con la prestigiosa facoltà di Bologna. I corsi di Medicina e Odontoiatria risultano tra i migliori d’Italia per qualità della didattica, innovazione e sbocchi professionali. Ma anche altri ambiti accademici brillano: Educazione, Scienze motorie, Agraria, Economia e Lettere si attestano stabilmente ai vertici delle rispettive aree disciplinari.
“Questi risultati – ha sottolineato Piemontese – sono la prova che un progetto universitario serio, supportato da una visione strategica e da investimenti costanti, può fare la differenza, trasformando un contesto inizialmente periferico in un polo accademico di riferimento per tutto il Paese”.
Una sfida vinta per il Sud
Nel quadro spesso critico delle difficoltà universitarie nel Sud Italia, l’esperienza dell’Università di Foggia rappresenta una storia di riscatto e successo. Una dimostrazione concreta che anche nelle aree meno centrali, dove le sfide sono spesso legate a limiti strutturali e socio-economici, è possibile costruire modelli virtuosi, attrattivi per studenti e docenti, capaci di incidere positivamente sul territorio.
Un traguardo, quello ottenuto dall’Università di Foggia, che non è solo simbolico, ma apre nuove prospettive per il futuro della formazione, della ricerca e dell’innovazione nella Capitanata e in tutta la Puglia.










