Una città sotto pressione, scossa da incendi, intimidazioni e un senso crescente di insicurezza. È con parole forti che Forza Italia di Manfredonia, insieme all’onorevole Giandiego Gatta, al circolo locale e ai consiglieri comunali, ha lanciato un messaggio di allarme e al tempo stesso di mobilitazione: “La percezione netta è quella di una città sotto assedio criminale. È il momento della massima e incondizionata collaborazione tra tutte le forze sane della nostra comunità”.
Un appello che arriva in un momento delicatissimo per la città garganica, colpita nelle ultime settimane da episodi allarmanti: roghi nella pineta di Siponto e nell’area del Lago Salso, agguati e tensioni sociali che hanno acceso il dibattito pubblico e scosso le istituzioni.
Convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica
A fronte della crescente preoccupazione, è stata convocata per mercoledì 23 luglio, presso la Prefettura di Foggia, una riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’incontro sarà dedicato proprio alle gravi vicende che stanno interessando Manfredonia, nel tentativo di elaborare strategie concrete per la tutela del territorio e dei cittadini.
“Forza Italia – si legge nella nota – si è già attivata presso tutte le istituzioni statali, centrali e periferiche, competenti, per sollecitare interventi urgenti”. L’obiettivo dichiarato è quello di ricompattare il fronte istituzionale e civico, e dare una risposta coesa e decisa a quella che viene definita una “situazione di emergenza criminale”.
L’appello alla comunità: “Tutti uniti per Manfredonia”
Il messaggio, affidato ai social e accompagnato dallo slogan “Tutti uniti per Manfredonia”, si rivolge direttamente ai cittadini, chiamati a stringersi attorno alle forze dell’ordine, alle istituzioni e ai rappresentanti della legalità. “Ci siamo – afferma Forza Italia – e continueremo a esserci, in prima linea, per difendere la nostra terra”.
Parole che si aggiungono al coro di preoccupazione e impegno che nelle ultime ore sta unendo esponenti politici, associazioni e cittadini. Perché Manfredonia, oggi più che mai, sembra voler reagire all’assedio non con paura, ma con determinazione e spirito collettivo.












