Un “attacco al Creato” e “un atto di guerra ambientale”: è con parole nette e un tono severo che Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, commenta l’enorme incendio che da ore sta devastando l’area naturalistica del Lago Salso, lungo la litoranea sud di Manfredonia, dove le fiamme hanno già distrutto ettari di flora e messo a rischio la fauna e gli equilibri ecologici dell’intera oasi protetta.
Nel comunicato ufficiale diffuso oggi dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’arcidiocesi, Moscone denuncia con forza la matrice dolosa del rogo: “Va detto con chiarezza: i focolai sono stati appiccati da mani fomentatrici di odio verso il Creato e verso la popolazione. Si tratta di gesti criminali, motivati da una pura logica distruttiva”.
“La nostra terra è in mano a chi si sente impunito”
Il vescovo punta il dito contro una criminalità sempre più sfrontata e invasiva: “Siamo di fronte a una situazione che non ci saremmo mai aspettati. Il nostro territorio è in mano a una criminalità organizzata che si sente libera di fare tutto ciò che vuole”. Moscone ricorda come nei giorni precedenti vi siano stati almeno tre tentativi di incendio nella stessa zona, e che “alla terza hanno colpito nel segno”.
La sua denuncia richiama un quadro inquietante: “Sembra che la ‘terra dei fuochi’ si sia spostata dal Casertano al Tavoliere, con le ecoballe sversate e poi date alle fiamme anche qui”. Tuttavia, nel caso specifico, non risultano al momento coinvolti i rifiuti presenti nell’area, già finiti nelle cronache dei giorni scorsi.
L’appello al rispetto del Creato e alla giustizia ambientale
Moscone cita Papa Leone XIV, autore del messaggio per la prossima Giornata del Creato 2025, nel quale si sottolinea come l’ambiente sia oggi campo di battaglia di interessi economici e politici. “La giustizia ambientale – ricorda l’arcivescovo – non può più essere considerata un concetto astratto. È una questione di giustizia sociale, economica e antropologica”.
Poi l’appello ai cittadini e ai turisti che hanno vissuto ore di paura e disagio a causa dell’incendio: “Care amiche e amici, vi chiedo perdono per quanto accaduto. Sono al vostro fianco. Occorre dire basta alla guerra insensata contro il Creato”.
“Solidarietà al Comune, sostegno alla denuncia dei criminali”
Moscone rivolge parole di sostegno al sindaco e all’amministrazione comunale di Manfredonia, lodandone l’impegno e appoggiandone la denuncia: “Mi unisco alla loro voce nel condannare fermamente chi distrugge la nostra terra e mette a rischio anche l’economia turistica fondata sull’accoglienza e la bellezza del territorio”.
Infine, l’appello alla responsabilità collettiva: “Invito tutti ad assumere atteggiamenti rispettosi del Creato. Siamo chiamati a essere autentici operatori in difesa del bene comune, perché quello che sta accadendo oggi segnerà le vite dei nostri figli, che subiranno gli impatti peggiori del cambiamento climatico”.
Una presa di posizione forte, quella di padre Franco Moscone, che chiama a raccolta cittadini, istituzioni e Chiesa nel nome della salvaguardia ambientale e della dignità del territorio sipontino, ancora una volta ferito da mani ignote ma con una firma ormai riconoscibile: quella del crimine.













