Si trovano in carcere a Foggia, Matteo Prencipe e Domenico Basta, poco più che ventenni, entrambi montanari, sospettati di aver esploso colpi d’arma da fuoco contro il netturbino Luciano Bisceglia, 50 anni, pluripregiudicato. Il fatto di sangue risale alla notte tra domenica e lunedì scorsi intorno all’una. La vittima è stata ferita all’altezza della bocca e al torace, ed è ora ricoverata a Casa Sollievo ma non sarebbe in pericolo di vita anche se la situazione resta delicata. L’accusa nei confronti dei due ragazzi è di tentato omicidio. Una terza persona sarebbe tuttora ricercata.
Tutto sarebbe iniziato già 24 ore prima della sparatoria a causa di una lite tra giovani durante la quale Bisceglia sarebbe corso in difesa del figlio. La discussione sarebbe poi degenerata la notte scorsa con gli spari nei confronti dell’operatore ecologico, uomo noto agli inquirenti.
I due fermati avrebbero tentato la fuga, ma sono stati intercettati a San Giovanni Rotondo. Da chiarire il movente, ma nelle ultime ore sembra farsi largo la pista della droga.
Bisceglia è molto conosciuto dagli investigatori: attualmente è sotto processo per violenza sessuale nei confronti della figlia e maltrattamenti e violenza sessuale sulla ex compagna. Venne inoltre condannato anni fa per omicidio colposo. Un uomo dal nutrito casellario giudiziario. Ebbe infatti vari processi per rissa, lesioni e maltrattamenti anche nei confronti dell’ex moglie e altre donne. Suo fratello, Luigi Bisceglia detto “Sicchietidd” fu ammazzato durante la faida di Monte Sant’Angelo.











