Non si placano le polemiche a Manfredonia dopo la nomina dell’avvocato Franco La Torre come rappresentante del Comune nel comitato di gestione dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale. A sollevare dubbi e perplessità sono i consiglieri comunali Massimiliano Ritucci (AgiAMO) e Antonio Tasso (Sipontum), che in una nota congiunta contestano duramente la scelta dell’Amministrazione.
“Facciamo futuro… ma con i soliti noti”, attaccano i due esponenti dell’opposizione, secondo cui la designazione, seppur formalmente legittima, risulta discutibile sul piano politico e istituzionale. Il nodo – spiegano – sta nei legami personali, politici e professionali che, a loro dire, vincolano La Torre ad alcuni esponenti di spicco della Giunta in carica.
“Una nomina che smentisce la discontinuità promessa”
Secondo Ritucci e Tasso, la figura dell’avvocato La Torre è da anni inserita nella vita politica cittadina, anche in fasi che la città ricorda come tra le più controverse. “Non è un mistero il ruolo che ha avuto nei delicati equilibri che hanno portato all’elezione del sindaco attuale – affermano –. Questo fa pensare più a un patto interno tra Partito Democratico e Molo21 che a una scelta davvero orientata all’interesse collettivo”.
Il problema, sottolineano, non è personale: “Non contestiamo l’avvocato La Torre in sé, ma il metodo con cui si è arrivati a questa decisione. Una carica così strategica avrebbe richiesto un percorso trasparente, magari un avviso pubblico, e criteri chiari di competenza e indipendenza”.
“Una conferma dei legami con il passato”
I consiglieri ricordano che fin dall’insediamento dell’attuale amministrazione avevano messo in guardia dai legami con figure legate al passato politico della città, giudicato “non certo lusinghiero”. Per Ritucci e Tasso, la nomina è solo l’ultima conferma di un ritorno a dinamiche vecchie, che nulla hanno a che fare con lo spirito di rinnovamento promesso in campagna elettorale.
“Per amministrare bene servono coraggio e responsabilità – concludono –. Questa nomina va nella direzione opposta. Ci avevano promesso un futuro nuovo, ma ci ritroviamo con il passato che torna sotto mentite spoglie”.












