Una voce chiara e determinata si leva dal Mezzogiorno per chiedere più equità nei collegamenti ferroviari. È quella della deputata del Movimento 5 Stelle Carla Giuliano, originaria di San Severo, che ha annunciato l’accoglimento da parte del Governo del suo ordine del giorno al decreto Infrastrutture, con cui si chiede un impegno concreto per potenziare l’offerta di treni Intercity, Frecce e servizi regionali lungo la dorsale adriatica, con particolare attenzione ai collegamenti con la Puglia e il Molise.
“Il trasporto ferroviario non è un lusso”
“La rete dell’Alta Velocità non può essere l’unico modello possibile”, afferma Giuliano. “Centinaia di migliaia di cittadini che vivono fuori dai grandi assi AV oggi sono penalizzati da un sistema ferroviario squilibrato. Il mio ordine del giorno, accolto con riformulazione, va proprio nella direzione di garantire più treni e più servizi anche nelle aree escluse dalla rete ad alta velocità”.
In particolare, la parlamentare foggiana ha denunciato la scarsità di collegamenti Intercity verso nord dalle stazioni di San Severo e Trani, snodi strategici per l’intera dorsale pugliese. “Oggi, dopo le prime ore del pomeriggio, per prendere un treno diretto bisogna recarsi nei capoluoghi di provincia. È inaccettabile”, spiega.
Bocciato l’emendamento, accolto l’ordine del giorno
Giuliano ha ricordato come un suo emendamento precedente sia stato bocciato dalla maggioranza, nonostante chiedesse l’obbligo per le centrali di committenza di applicare criteri chiari e inclusivi, come la suddivisione dei lotti territoriali, l’integrazione tra Intercity e regionali, e il rilancio dei treni notte. Dopo la bocciatura, ha deciso di rilanciare la proposta con un ordine del giorno, ottenendone l’accoglimento da parte del Governo, che si è formalmente impegnato a implementare i servizi ferroviari sulla linea adriatica.
Colmare il divario tra nord e sud
Per la deputata M5S, l’Italia ha bisogno di un trasporto pubblico nazionale moderno, integrato e sostenibile, simile a quello di altri Paesi europei: “Germania, Austria e Francia stanno investendo nei treni notte, nell’intermodalità e nella sostenibilità. In Italia, invece, si continua a concentrare tutto su poche tratte AV lasciando scoperti milioni di cittadini”.
Un diritto, non una rendita
“La ferrovia non deve essere una rendita per pochi, ma un diritto per tutti. È il momento di una nuova stagione di investimenti pubblici che colleghi realmente il Paese”, ha dichiarato Giuliano, annunciando che vigilerà sull’effettiva attuazione dell’impegno assunto dal Governo. “Serve una visione politica chiara: o si lavora per un’Italia più connessa e sostenibile, oppure si accetta la frammentazione e l’ingiustizia territoriale. Noi, come Movimento 5 Stelle, sappiamo bene da che parte stare”.











