Una città in ginocchio, travolta da una crisi ambientale e turistica senza precedenti. Così il movimento civico “Città Protagonista” descrive la situazione di Manfredonia, dopo i recenti divieti di balneazione emessi a seguito della rottura di una condotta fognaria che ha causato lo sversamento di liquami in mare. E l’accusa principale viene rivolta senza mezzi termini all’attuale amministrazione comunale, definita “incapace e immobile”.
Nel durissimo comunicato diffuso nelle ultime ore, il movimento guidato da esponenti dell’opposizione afferma che il disastro “non è un fatto episodico o imprevedibile”, ma il risultato di “anni di negligenze, silenzi e totale assenza di programmazione”. Il danno, evidenziano, non è solo ambientale, ma economico e sociale: “un colpo durissimo inferto a chi vive di turismo, accoglienza, ristorazione”, in un territorio che sul mare aveva scommesso come leva di sviluppo.
Un’estate drammatica e una città ferita
La stagione turistica, secondo “Città Protagonista”, è già compromessa: spiagge vuote, prenotazioni cancellate e un’immagine della città devastata, con operatori lasciati soli a fronteggiare la crisi. Il movimento sottolinea come l’assenza di azioni tempestive e incisive da parte del Comune stia aggravando la situazione. “Solo frasi fatte, sorrisi di circostanza e una colpevole tendenza allo scaricabarile”, si legge nel documento.
Il riferimento diretto al sindaco La Marca
Al centro della critica c’è il sindaco Domenico La Marca, accusato di preoccuparsi “più della narrazione che della soluzione dei problemi”. Il comunicato cita con ironia le precedenti manifestazioni simboliche del primo cittadino, invitandolo stavolta “a incatenarsi davvero ai cancelli dell’Acquedotto Pugliese, ma non per farsi fotografare o suonare la chitarra”. Il movimento chiede “risposte, non pose”, individuando nella gestione comunale una delle principali cause della crisi in atto.
Proposte concrete e richiesta di responsabilità
Tra le richieste avanzate: una riduzione sostanziale del Canone Unico Patrimoniale per le attività colpite, l’adozione di una nuova ordinanza acustica “copiata da modelli virtuosi” di altri comuni costieri come Vieste e Barletta, e l’apertura immediata di un tavolo permanente con gli operatori economici. “Non servono nuovi studi o dichiarazioni d’intenti”, incalza “Città Protagonista”, “ma il coraggio di decidere”.
Lo scivolone pubblico e la spaccatura in maggioranza
Il comunicato si chiude con un affondo politico: durante la rassegna culturale “Rive d’Autore”, il sindaco La Marca avrebbe dichiarato pubblicamente che “noi non siamo come le passate amministrazioni che nascondono la polvere sotto il tappeto”. Una frase definita dal movimento “un autogol clamoroso”, perché interpretata come un attacco indiretto anche ad attuali esponenti della giunta e del consiglio comunale, eredi politici proprio di quelle passate esperienze.
“Un’esternazione arrogante, fuori luogo e pericolosa”, afferma il comunicato, che denuncia infine “uno scollamento profondo tra la realtà e chi oggi governa la città”.











