È un appello chiaro e urgente quello lanciato dal consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo di “La Puglia Domani”, che punta i riflettori sulla vicenda degli idonei non assunti del concorso ARIF 2023. A distanza di oltre un anno dalla pubblicazione della graduatoria, sono 171 i candidati risultati idonei – di cui 61 solo nella provincia di Foggia – che non hanno ancora lavorato un solo giorno.
Pagliaro ha depositato un’interrogazione urgente all’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, chiedendo conto della mancata assunzione di queste risorse, ritenute strategiche per fronteggiare la stagione estiva e i rischi legati agli incendi boschivi.
“Zero giornate lavorative, nonostante l’emergenza”
“Ci troviamo in una fase critica – denuncia Pagliaro – con una penuria di uomini sul campo che rischia di compromettere la manutenzione del territorio e la gestione del servizio antincendio boschivo. Eppure, a fronte di questa emergenza, 171 giovani formati e selezionati restano in attesa, senza alcuna prospettiva”.
Il concorso bandito dall’ARIF – Agenzia Regionale per le Risorse Irrigue e Forestali nel 2023 ha portato all’assunzione di 360 vincitori, ma non è mai stato attivato lo scorrimento della graduatoria per coinvolgere gli idonei. Un’occasione, secondo Pagliaro, non solo mancata ma anche contraddittoria rispetto agli obiettivi occupazionali e ambientali fissati dallo stesso bando.
“Il Salento colpito da xylella e desertificazione, servono nuove energie”
Il consigliere richiama in particolare la situazione del Salento, territorio già segnato dalla piaga della xylella e da fenomeni sempre più gravi di desertificazione ambientale: “C’è una grande necessità di forza lavoro qualificata – sottolinea – da impiegare in azioni di rigenerazione, prevenzione e salvaguardia del patrimonio forestale e paesaggistico”.
Secondo la ripartizione indicata dallo stesso Pagliaro, gli idonei non ancora assunti sono così distribuiti: 67 tra Bari e BAT, 61 a Foggia, 24 a Lecce, 17 a Taranto, 2 a Brindisi. Il bando prevedeva l’impiego per un massimo di 156 giornate lavorative a tempo determinato, offrendo una forma di stabilità occupazionale a chi in passato era stato assunto tramite agenzie interinali.
“Graduatoria in scadenza: l’ARIF non perda altro tempo”
“Mi auguro – conclude Pagliaro – che l’ARIF proceda ad assumere almeno una parte degli idonei prima della scadenza della graduatoria prevista a marzo 2026. Si darebbe una concreta occasione a tanti giovani che hanno dimostrato di possedere le competenze necessarie e che ora attendono solo di mettersi al servizio del territorio”.












