Foggia conquista un posto di rilievo nella classifica annuale del Governance Poll 2025, sondaggio curato dall’Istituto Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore che misura il gradimento dei sindaci dei capoluoghi italiani. Maria Aida Episcopo, alla guida della città dal 2023, si piazza al 19° posto nazionale, con un balzo in avanti di 13 posizioni rispetto alla precedente rilevazione.
Il risultato, accolto con soddisfazione dalla prima cittadina, è stato commentato con un lungo messaggio pubblico in cui la sindaca rivendica il lavoro di squadra dell’amministrazione e sottolinea il valore collettivo del traguardo raggiunto: “Non è solo un riconoscimento personale, ma il riflesso di un impegno condiviso, costruito ogni giorno con spirito di responsabilità e visione”.
“Grazie a chi crede nella possibilità di cambiare”
Nel suo intervento, Maria Aida Episcopo ringrazia in particolare i cittadini e le cittadine che accompagnano l’amministrazione con fiducia e anche con critiche costruttive. “Foggia ha deciso di credere nella possibilità di cambiare, e questo posizionamento ci sprona a fare ancora meglio, con trasparenza, ascolto e concretezza”.
Un messaggio rivolto anche a tutta la giunta, al consiglio comunale, alle forze della coalizione progressista e alla tecnostruttura comunale, “che con professionalità stanno contribuendo a costruire una città più giusta, più sicura e più inclusiva”.
“Continueremo con determinazione”
“Questo è un risultato che appartiene a tutta la città – conclude Episcopo – a chi lavora ogni giorno per migliorarla, a chi non si arrende, a chi crede che una Foggia diversa sia possibile. E noi continueremo a fare la nostra parte, con umiltà, determinazione e senso del dovere”.
Nella classifica 2025, la sindaca di Foggia figura accanto ad altri primi cittadini del centrosinistra e precede molti sindaci dei grandi centri. Episcopo è seconda in Puglia, dietro al solo Vito Leccese (centrosinistra), sindaco di Bari, in terza posizione. Davanti a lui, al primo posto, Marco Fioravanti di Ascoli Piceno (centrodestra) e Michele Guerra di Parma (centrosinistra). Il dato, oltre ad essere un segnale politico, viene letto come un riconoscimento del percorso amministrativo avviato nell’ultimo anno, in una città che cerca ancora riscatto e fiducia.











