• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - TFA sostegno, la scelta di Troia non è uno “scippo” ma un segnale di riscatto per le aree interne

TFA sostegno, la scelta di Troia non è uno “scippo” ma un segnale di riscatto per le aree interne

L’Università di Foggia porta la formazione nei territori marginalizzati: su 900 posti, 650 restano nel capoluogo. Nel piccolo paese dauno solo una quota minoritaria

Di Redazione
1 Luglio 2025
in Foggia, Lucera e Monti Dauni, Scuola e università
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

C’è un’Italia che scompare, fatta di borghi dell’entroterra dimenticati, di paesi svuotati da decenni di migrazioni verso le città, di comunità che combattono ogni giorno contro lo spopolamento, la desertificazione dei servizi, l’assenza di opportunità. E poi c’è un’università, quella di Foggia, che nel silenzio e con metodo lavora per invertire la rotta. Per questo suona profondamente stonata la polemica campanilistica nata dopo la decisione di svolgere alcuni percorsi TFA sostegno del X ciclo nella cittadina di Troia, piuttosto che nel capoluogo.

Formazione anche a Troia: una scelta coerente e limitata

L’ateneo da tempo non è più solo “l’università di Foggia”, ma l’università della Capitanata. E la scelta di decentrare una parte dei corsi — nello specifico quelli relativi alla scuola secondaria di primo e secondo grado, ospitati rispettivamente nel Palazzo San Domenico e nel Cine-Teatro “Cimaglia” di Troia — è perfettamente coerente con un disegno strategico ampiamente condiviso. Ma va anche chiarito, a beneficio del dibattito pubblico, che su un totale di 900 posti attivati, ben 650 restano a Foggia, dove si svolgeranno tutte le attività formative per la scuola dell’infanzia (200 posti)e la scuola primaria (450 posti).

A Troia sono stati destinati solo 250 posti complessivi, suddivisi tra i 100 della secondaria di primo grado e i 150 della secondaria di secondo grado. Una quota ampiamente minoritaria, pensata per sostenere in modo simbolico ma concreto un territorio interno, senza sottrarre nulla al capoluogo, che resta centro nevralgico dell’offerta formativa.

Valorizzare le aree interne, non contrapporle

Non è una novità, ma una direzione già tracciata da tempo e condivisa in convegni, tavoli istituzionali, iniziative promosse dall’università in collaborazione con Provincia e sindacati, che hanno più volte ribadito l’importanza della “disseminazione” delle sedi didattiche sul territorio. L’obiettivo è valorizzare l’intera provincia, non dividere il territorio.

Troia, in questo senso, non è un ripiego, né una sede “minore”. È un presidio culturale collocato nel cuore dell’Appennino pugliese, luogo ricco di storia e bellezza, ma anche esposto ai rischi dello spopolamento. Portare lì una parte dell’attività universitaria significa iniettare energia, visibilità e vitalità in un’area che da anni attende occasioni di riscatto.

Strumentalizzazioni fuori tempo massimo

Chi oggi cavalca la polemica, parlando di “scippo” o “offesa alla città”, ignora volutamente la cornice di questo progetto. Peggio: strumentalizza una scelta strategica per meri fini politici, provando a raccogliere consenso attraverso logiche campanilistiche che appartengono al passato. Nessuna sede è stata sottratta a Foggia. Anzi, il baricentro resta lì. Ma è proprio la forza del capoluogo che dovrebbe oggi spingere a una visione più ampia, generosa, capace di includere e trainare i territori circostanti, non di isolarli.

Colpisce, in questo senso, che proprio un quotidiano foggiano, che negli ultimi mesi ha ricevuto cospicui finanziamenti dalla Provincia per condurre una campagna sulla lotta allo spopolamento — senza che siano mai stati chiariti i contenuti effettivi delle attività di comunicazione realizzate — oggi si erga a paladino del centralismo, criticando un’iniziativa che invece dovrebbe rappresentare l’esempio concreto di cosa significa dare senso, opportunità e visibilità a comunità marginalizzate. Alla faccia, verrebbe da dire, della lotta allo spopolamento.

Un’università moderna e attenta al territorio non si chiude dentro un perimetro cittadino. Si espande, si irradia, porta cultura dove c’è bisogno. E in questo, la scelta di Troia non è solo legittima. È necessaria.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: FoggiaTfaTroia
Articolo precedente

Saluti e lacrime per la segretaria storica di Castelluccio Valmaggiore, Marilena Telesca va in pensione dopo 27 anni di servizio

Articolo successivo

Pnrr e ghetti, appello da Mezzanone: “Che fine hanno fatto i 54 milioni per il superamento dell’insediamento?”

Articoli correlati

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024