La provincia di Foggia da ormai un mese è nella morsa del caldo torrido. Non piove, ma incredibilmente nell’invaso di Occhitto c’è più acqua del previsto con qualche milione di metri cubi in più. Questo perchè quest’anno la stagione irrigua nell’Alto Fortore non è mai partita. “Avendo sospeso l’irrigazione nei 100mila ettari della zona nord del Fortore, nella diga di Occhito – afferma il presidente del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Giuseppe De Filippo – abbiamo qualche milione di metri cubi di acqua in più disponibile per il potabile. È un paradosso, ma è così. Abbiamo più acqua dello scorso anno, ma, ripeto, solo perchè non è partita la stagione irrigua”. Diversa la situazione nel sud Foggiano, nell’area dell’Ofanto, dove grazie alla maggiore capacità idrica della diga Capacciotti, si sta procedendo ad irrigare. “A singhiozzo, ma la stiamo facendo sui 43 mila ettari a sinistra e a destra dell’Ofanto”.
Il cambiamento climatico sta incidendo sulle riserve di acqua, ma per il presidente del Consorzio una situazione del genere si è sempre verificata. E torna a chiedere infrastrutture. “Dagli anni ’80 si verificano questi problemi. Ciclinicamente ogni dieci anni accade questo, al netto del cambiamento climatico. Inutile ribadire che ci vogliono nuove dighe e nuovi invasi nel Foggiano. Finalmente le regioni Molise e Puglia hanno iniziato a dialogare per portare l’acqua dal Liscione”.
E la crisi idrica sta mettendo in ginocchio il comparto del pomodoro da industria. “Purtroppo si. Quest’anno ci troviamo con il 20% in meno di superfici coltivate a pomodoro. E chi ha coltivato oggi si trova con due problemi seri: le falde dei pozzi che calano e la salinità dell’acqua. E purtroppo di tutto questo se ne sono avvantaggiati i produttori del nord che sapendo delle difficoltà legate alla carenza idrica, hanno raddoppiato le superfici”.










