Deliceto è uno dei comuni più attivi e popolosi dei Monti Dauni. Diverse le attività commerciali e imprenditoriali presenti su tutto il territorio: caseifici, frantoi, molini e piccole botteghe artigianali fanno di Deliceto uno dei punti di riferimento della zona. La cittadina dauna ha un origine antichissima ed è protetta dall’imponente castello normanno-svevo che svetta sul borgo e sulla valle in Vincoli. È l’unico castello dei Monti Dauni che nonostante i numerosi rimaneggiamenti subiti nei secoli ha conservato l’aspetto di fortezza. Un giro nel borgo antico per scoprire le suggestive chiese come quella dell’ Annunziata e il convento di Sant’Antonio. Ma è a qualche chilometro dal paese, in direzione Accadia, che troviamo il Convento della Consolazione, il luogo dove venne composta da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Tu scendi dalle stelle, la pastorale più famosa al mondo, tant’è che Deliceto da qualche anno è denominata la città del Natale. Poco distante dal convento si trova la cappella di Maria Santissima dell’Olmitello: la tradizione racconta del rinvenimento di una statua tra i rami di un olmo.
Deliceto è anche natura: il Bosco della Consolazione e il Bosco Macchione permettono escursioni a piedi, in bici e a cavallo con ampie aree attrezzate per picnic. “Il nostro è un paese accogliente – ha raccontato il sindaco Pasquale Bizzarro – dove vedere diversi monumenti, ad iniziare dal castello, il più importante attrattore culturale. Poi il convento della Consolazione dove sono passati santi importanti come il Beato Felice da Corsano che ha fondato il santuario nel 1492, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori che proprio in quel convento compose il canto più famoso del Natale, San Gerardo Majella”.
“Deliceto – ha aggiunto il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti – è uno dei pochi comuni del Foggiano dove è bello perdersi”. A Deliceto si mangia bene partendo dai prodotti del territorio come l’olio evo e i latticini. Nicola Miraballo dell’Enotrattoria “Marcello”, e Monica Caggianiello del Caseificio “Il Giglio” ci spiegano i motivi della loro permanenza a Deliceto. “È il nostro paese e abbiamo deciso di investire qui. I risultati? Ottimi, a dimostrazione che anche nei nostri piccoli paesi si può vivere bene e fare impresa”.












