Il futuro del Calcio Foggia 1920 si gioca in queste settimane non solo sul piano sportivo, ma soprattutto sul fronte societario. Filtrano nuove indiscrezioni sulla manifestazione d’interesse che nei giorni scorsi è stata esaminata dall’amministratore giudiziario Vincenzo Vito Chionna, nominato dal Tribunale di Bari per la gestione del club dopo l’inchiesta giudiziaria che ha investito l’attuale proprietà.
A farsi avanti, come riporta Telesveva, sarebbe stata la Building Srl, azienda con sede a Carate Brianza e legata – secondo fonti non ufficiali – a un più ampio gruppo di realtà operative nel comparto delle energie alternative. Un segnale concreto che conferma l’interesse per il titolo sportivo rossonero, anche se per ora la trattativa è ancora in fase embrionale e soggetta a verifiche e autorizzazioni giudiziarie.
Il nodo della proprietà e il rebus Canonico
Resta ancora da capire se Nicola Canonico, presidente sospeso ma non formalmente estromesso, tornerà a recitare un ruolo operativo (molto improbabile stando alle sue dichiarazioni) o se si profila un definitivo passaggio di mano. La tifoseria attende risposte da settimane, tra voci di cordate, soggetti imprenditoriali in avvicinamento e scenari che al momento restano sul piano delle ipotesi.
Di certo c’è la categoria: il Foggia ripartirà dalla Serie C, e questo rappresenta al momento l’unico punto fermo da cui costruire il futuro. Il resto – proprietà, dirigenza, staff tecnico – è ancora tutto da definire.
Sotto contratto 14 giocatori: la base da cui (forse) ripartire
Sul piano sportivo, il club può contare su 14 calciatori sotto contratto fino al 2025, con alcuni che hanno accordi anche più lunghi. Tra i pali ci sono De Lucia e De Simone, in difesa restano Salines, Parodi, Camigliano, Felicioli e Silvestro. A centrocampo figurano Danzi, Pazienza, Tascone, Gala e Mazzocco. In attacco, Emmausso e Orlando.
Una base su cui il futuro direttore sportivo potrà cominciare a ragionare, ma che ovviamente dovrà essere valutata alla luce delle ambizioni, delle risorse e della nuova guida tecnica. I contratti di Gala e Pazienza si spingono fino al 2027, mentre per gli altri ci sarà da capire chi potrà rientrare nel progetto e chi, invece, finirà sul mercato.
A questi si aggiungono anche i rientri dai prestiti di alcuni giovani, tra cui Castaldi e Agnelli, che andranno valutati durante il ritiro estivo. Tutto, però, è fermo fino a che non sarà chiarito il quadro societario.
Il tempo stringe: servono risposte
La piazza rossonera, scottata da una stagione travagliata dentro e fuori dal campo, guarda con crescente preoccupazione alle prossime mosse. La Serie C impone scadenze precise e piani operativi chiari. Ma fino a quando non ci sarà certezza su chi guiderà il Foggia, sarà impossibile costruire una rosa, scegliere un allenatore e programmare il ritiro.
La sensazione è che qualcosa si stia muovendo. Ma per trasformare le indiscrezioni in una nuova pagina di storia rossonera, serviranno atti ufficiali. E soprattutto, una proprietà solida, trasparente e pronta a restituire al Foggia il ruolo che merita nel calcio italiano.










