Il cibo torna protagonista delle relazioni internazionali, non più solo come eccellenza da esportare, ma come autentico strumento di diplomazia culturale. È con questa visione che la Camera di Commercio di Foggia, guidata da Giuseppe Di Carlo, ha presentato al Consolato Italiano di Monaco di Baviera un innovativo progetto di marketing territoriale che pone l’enogastronomia al centro di un rilancio identitario e strategico della “porta della Puglia”.
L’iniziativa, accolta con favore dal console Sergio Maffettone, tra i più apprezzati diplomatici per la sua capacità di creare ponti tra culture, punta a costruire nuove connessioni culturali ed economiche tra la Baviera e la provincia di Foggia, utilizzando il patrimonio agroalimentare come chiave di accesso ai mercati esteri.
Il progetto: brand Gargano e Dauni e un contratto di rete per crescere
Cuore del progetto è la creazione di un Contratto di rete che riunisce aziende e realtà del comparto enogastronomico locale, sostenuto da una landing page dedicata che promuove il brand Gargano e Dauni. L’obiettivo non è solo promozionale, ma relazionale: costruire una rete di collaborazione tra territori attraverso il linguaggio universale del gusto.
“Il cibo è un linguaggio che supera le barriere, capace di raccontare la nostra storia meglio di qualsiasi discorso istituzionale”, ha sottolineato Di Carlo, spiegando come la nuova governance camerale punti a un approccio integrato dove sapori, cultura e sviluppo economico si fondono in una visione di lungo periodo.
L’importanza dei collegamenti: la sinergia con Aeroporti di Puglia
A supportare l’iniziativa è intervenuto anche Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, reduce dall’inaugurazione dei voli diretti tra Puglia e New York. “Se facciamo viaggiare le persone, possiamo far viaggiare anche i nostri prodotti, le nostre tradizioni, le nostre storie”, ha detto Vasile, ribadendo quanto le infrastrutture siano essenziali per sostenere una vera internazionalizzazione del gusto.
Federico II e il filo storico tra Baviera e Capitanata
Il progetto della Cciaa si fonda anche su una solida base simbolica: il legame storico tra la Baviera e la Puglia incarnato dalla figura di Federico II di Svevia, l’imperatore che nella sua corte fece convivere culture, popoli e tradizioni culinarie. “Lui aveva già capito secoli fa che la convivialità poteva essere uno strumento di governo”, ricorda il comunicato.
Il valore della best practice e una nuova economia delle relazioni
Il progetto presentato a Monaco si configura come una vera best practice nel panorama della diplomazia economica territoriale. Una proposta concreta per trasformare l’enogastronomia pugliese – con i suoi prodotti, i suoi riti e le sue narrazioni – in un ambasciatore di pace, dialogo e sviluppo.
In un mondo segnato da divisioni e tensioni, la Puglia guarda oltre i propri confini con una proposta semplice ma potente: un piatto, una storia, un incontro. Da Foggia alla Baviera, passando per i mercati globali, il cibo si conferma il più diretto dei linguaggi per parlare al mondo.










