Con l’arrivo della primavera, le Guardie Zoofile Volontarie dell’Accademia Kronos di Foggia, coordinate da Luigia Caracozzi, hanno intensificato i controlli sul territorio per contrastare l’abbandono degli animali. Le attività di vigilanza si sono concentrate in particolare nei parchi urbani e lungo le principali arterie stradali che conducono alle reti autostradali e alle località balneari, aree considerate ad alto rischio durante la stagione delle vacanze.
Beagle gravemente malato abbandonato a Borgo Tavernola
Durante i controlli, attivati anche grazie a segnalazioni dei cittadini, è emerso un caso particolarmente grave: un cane di razza Beagle, ritrovato in Borgo Tavernola, alle porte di Foggia, in condizioni critiche. L’animale era fortemente denutrito e affetto da più tumori, uno dei quali molto evidente nella zona della bocca. A recuperarlo è stata l’ENPA di San Severo, che ha subito provveduto al trasferimento presso una struttura veterinaria del capoluogo.
Grazie all’intervento del veterinario Piero Di Cesare, il cane ha ricevuto le cure necessarie, incluso l’intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Dopo un lungo periodo di degenza, l’animale ha recuperato completamente ed è ora accudito con affetto dai volontari dell’ENPA, in attesa di una nuova adozione.
Denunciato un cinquantenne: “Non era microchippato, quindi non dovevo cercarlo”
Le indagini avviate dalle Guardie Zoofile hanno permesso di risalire al detentore del cane, un uomo di cinquant’anni, che non aveva mai denunciato la scomparsa dell’animale né effettuato ricerche. Alla richiesta di spiegazioni, l’uomo ha sostenuto che, non essendo il cane dotato di microchip, non riteneva di avere obblighi in merito. Una giustificazione che non lo ha però sottratto alle sue responsabilità: è stato deferito alla Procura della Repubblica di Foggia per abbandono di animali, reato previsto dal codice penale italiano.
“La responsabilità non si misura con un microchip”
Nel comunicato diffuso da Accademia Kronos, il coordinatore regionale Caracozzi ha sottolineato che “anche in assenza di microchip, un animale inserito stabilmente in un contesto familiare resta sotto la piena responsabilità del detentore”. Il microchip rappresenta solo uno strumento di identificazione, “ma non esonera in alcun modo il proprietario dai doveri morali e giuridici”.
L’Associazione lancia un appello accorato: “Adottare un animale è un gesto d’amore, ma anche un impegno che dura tutta la vita. L’amore non si misura con la comodità o con le stagioni: si dimostra con la cura, la presenza e il rispetto”.
Le Guardie Zoofile di Foggia continueranno anche nei prossimi mesi la loro azione di controllo, puntando a prevenire nuovi episodi di abbandono e sensibilizzare la cittadinanza sul valore della tutela degli animali.









