2 maggio 1975: Zapponeta da frazione di Manfredonia a nuovo comune della provincia di Foggia. Sono trascorsi esattamente 50 anni dall’ottenimento dell’autonomia. Oggi la cittadina rivierasca è una realtà del panorama di Capitanata, ma quanti sacrifici per arrivare ad essere comune autonomo.
Tante sono state le vicissitudini, le peripezie e le lotte culminate in quel 2 maggio del 1975 allorché gli amministratori e politici locali dell’epoca (delegati presso il Comune di Manfredonia) guidati dal consigliere regionale Raffaele Augelli (DC) riuscirono nell’ardua impresa di portare a casa il risultato dell’autonomia del Comune di Zapponeta, sino ad allora frazione della vicina Manfredonia. Oggi, nel giorno di un compleanno importante, ne parliamo con Enzo D’Aloiso, già sindaco dal 2026 al 2021, ed oggi stimato agronomo del paese di Nicola Di Bari. “Già nel 1959 – racconta – vi fu un primo tentativo di autonomia quando gli onorevoli Michele Magno, Luigi Conte, Francesco Kuntze (PCI) e Anna De Lauro Matera (PSI) il 27 giugno 1959 presentarono alla Camera dei deputati una proposta di legge denominata “Costituzione in comune autonomo della Frazione di Zapponeta del comune di Manfredonia, in provincia di Foggia”, che purtroppo non fu approvata. Un secondo, infruttuoso, tentativo si concretizzò dopo qualche anno con la proposta di legge del deputato Michele Capua (DC) del 16 maggio del 1963 (Costituzione in comune autonomo della Frazione di Zapponeta del comune di Manfredonia, in provincia di Foggia”).
Circa sei anni dopo ci fu un terzo tentativo: il 31 gennaio 1969 i deputati Michele Pistillo, Raffaele Mascolo e Pasquale Specchio (PCI) formularono una nuova proposta di legge denominata “Costituzione in comune autonomo della frazione di Zapponeta del comune di Manfredonia”, che anche in questo caso non ebbe esito positivo. L’anno successivo, con l’approvazione della legge 16 maggio 1970 n. 280, con cui si è dato avvio al processo di decentramento amministrativo previsto dagli articoli 5 e 118 della Costituzione italiana (c.d. regionalismo), furono istituite le Regioni, a cui passarono le competenze in materia di autonomia dei comuni. Pertanto, a tale livello istituzionale furono promosse altre iniziative dirette alla conquista dell’autonomia di Zapponeta. Anche in questo caso, però, il percorso fu abbastanza travagliato. Il 20 dicembre del 1972 il consigliere Raffaele Augelli (DC) depositò nel consiglio regionale pugliese una proposta di legge intitolata “Costituzione in comune autonomo della frazione di Zapponeta in provincia di Foggia”.
Tale proposta, dopo un articolato iter nelle commissioni consiliari, culminò con l’indizione del referendum consultivo tra i residenti della frazione celebrato il 30 giugno 1974 i cui esiti, favorevoli all’autonomia, furono pubblicati nel Burp n. 24 del 31 luglio 1974. Dietro la netta vittoria della posizione “autonomista” c’era l’unanime presa di posizione di tutte le forze politiche locali, circostanza questa che fu evidenziata sui giornali dell’epoca. L’esito del referendum popolare che decretò la volontà degli zapponetani di diventare comune autonomo portò il 10 settembre 1974 all’inserimento all’ordine del giorno del consiglio regionale della proposta di legge “Costituzione in comune autonomo della frazione di Zapponeta, con distacco dal comune di Manfredonia, in provincia di Foggia”, che fu votata all’unanimità da tutti i consiglieri regionali presenti in quella seduta. In data 18 settembre 1974 il Presidente del Consiglio regionale Beniamino Finocchiaro inviò un telegramma alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Commissario di Governo per comunicare l’esito della votazione, in cui per mero errore fu riportato nell’art. 1 “La Frazione di Zapponeta e distaccata dal comune di Foggia…” invece di prevedere “…dal comune di Manfredonia…”. Di tutta risposta, con un telegramma del 7 ottobre 1974, il Commissario di Governo Di Caprio eccepì tre accapi, con riferimento al numero degli abitanti (allora 1930), alla dimostrazione dell’autosufficienza economica ed infine alla circostanza che la consultazione popolare fosse stata limitata agli elettori della sola frazione e come conseguenza rinviò la legge ad un nuovo esame da parte del consiglio regionale. Così il consigliere regionale Augelli ripropose l’iter burocratico mediante l’ulteriore proposta di legge denominata “Erezione in Comune autonomo della frazione di Zapponeta con distacco dal Comune di Manfredonia, in provincia di Foggia”, fornendo le opportune risposte alle eccezioni sollevate dal Commissario governativo. Nell’adunanza del Consiglio regionale dell’8 aprile 1975 fu incardinata all’ordine del giorno la nuova proposta, che anche questa volta ricevette il voto unanime.
In data 26 aprile 1975 il Commissario del Governo in merito al nuovo testo comunicava che il Governo della Repubblica non si opponeva all’ulteriore corso della legge regionale in oggetto. Tale parere favorevole consentì il 2 maggio 1975 di promulgare la legge, che fu pubblicata sul Burp n. 16 del 5 maggio 2025 (allegato 13 e 14). Nel 1976 si svolsero così le prime elezioni comunali che portarono alla elezione di Salvatore La Macchia (DC) a primo Sindaco del neonato Comune di Zapponeta”.










