Da oltre un secolo il pellegrinaggio al Santuario della Santissima Incoronata di Foggia, rappresenta un evento molto particolare per diverse comunità non solo della Puglia, ma anche di Basilicata, Campania e Molise. Un momento di religiosità popolare tra i più suggestivi d’Italia. Anche quest’anno l’ondata di fedeli provenienti da alcuni centri del Foggiano e soprattutto da Minervino Murge, Canosa di Puglia e Lavello, ha gremito l’intera area del santuario nel lungo week end di fine aprile. Don Giovanni Carollo, direttore provinciale, ha presieduto la cerimonia con la vestizione e incoronazione della statua della Madonna.
Questo rito è molto antico e risale ai tempi in cui il santuario veniva aperto solo per la festa nel mese di aprile e negli altri mesi era usato dai pastori abruzzesi che arrivavano in Puglia per la transumanza. Così, per rendere la Madonna bella per la sua festa, veniva vestita con una veste nuova, donata da una comunità delle vicinanze, per accogliere i pellegrini che da lì a poco sarebbero arrivati ad onorarla.
Quest’anno la Madonna è stata vestita con un abito significativo, quello realizzato nel 2001 per il millesimo anniversario dell’apparizione, donato dalla comunità di Canosa. L’abito ha due colori, ripresi dall’iconografia orientale: il rosso e l’azzurro, che indicano l’umanità di Maria e la Grazia di Dio di cui è stata riempita per opera dello Spirito Santo.La tradizione dell’incoronazione è legata alla storia di questa apparizione: il conte di Ariano Irpino e il pastore a cui apparve Maria, videro una schiera di angeli che danzavano attorno alla Madonna la incoronavano Regina.









