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Home - Muore cadendo da un ponteggio ad Apricena, 59enne stava scontando una pena lavorando in azienda

Muore cadendo da un ponteggio ad Apricena, 59enne stava scontando una pena lavorando in azienda

Nicola Marino lavorava come guardiano in un'impresa di marmi: era impiegato con contratto in misura alternativa alla detenzione. Indagini in corso, disposta una Tac total body

Di Redazione
23 Aprile 2025
in Cronaca, Gargano
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È morto precipitando da un ponteggio alto circa sette metri all’interno di una azienda di lavorazione del marmo, lungo la provinciale 89 alla periferia di Apricena, nel Foggiano. La vittima si chiamava Nicola Marino, aveva 59 anni, ed era originario del paese. Il tragico incidente si è verificato nel pomeriggio di martedì 22 aprile.

A dare l’allarme è stato un collega, che ha raccontato di aver udito un tonfo improvviso e di essersi precipitato nella zona dello stabilimento dove in quel momento si trovava il solo Marino. Per il 59enne, però, non c’era già più nulla da fare: il personale del 118 ha potuto solo constatarne il decesso.

Lavorava in azienda dal 2023 con contratto alternativo alla detenzione

Nicola Marino svolgeva la mansione di guardiano all’interno dell’azienda dal 2023, in virtù di un contratto di lavoro legato a una misura alternativa alla detenzione. Stava infatti scontando una pena per reati minori, tra cui alcuni furti, e avrebbe terminato il suo percorso tra circa un anno e mezzo. Come riferiscono i legali della famiglia, gli avvocati Cosimo Damiano Cirulli e Maurizio Iocola, viveva in una zona attrezzata dell’azienda, adattata per le sue esigenze quotidiane.

Sempre secondo quanto riportato dai legali, Marino avrebbe riportato profonde fratture al cranio, compatibili con una caduta violenta dall’alto. Le cause dell’incidente sono ora al vaglio degli inquirenti.

Indagini in corso e area sequestrata

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno subito avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare se siano state rispettate le norme di sicurezza previste per il personale, anche in regime speciale. L’area dove si è consumata la tragedia è stata posta sotto sequestro.

Come riporta anche Repubblica Bari, il magistrato della Procura di Foggia, Vincenzo Bafundi, si è recato personalmente sul luogo dell’incidente. Ha già disposto una Tac total body per documentare con precisione l’entità delle fratture riportate, e non si esclude che venga eseguita un’autopsia per chiarire ogni aspetto della tragedia.

Una vita sospesa tra lavoro e reinserimento

Nicola Marino lascia un figlio. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto i familiari, che hanno raggiunto l’azienda appena appresa la tragedia. Il suo percorso di lavoro era inserito in un progetto di reinserimento sociale, interrotto bruscamente da un destino crudele e da una caduta che apre ora molti interrogativi, tanto sul piano umano quanto su quello della sicurezza sul lavoro.

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Tags: Apricena
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