“Un atto di irresponsabilità politica gravissimo”. Così Giuseppe Nobiletti, presidente della Provincia di Foggia, ha definito quanto accaduto oggi in Consiglio provinciale, dove è stato bocciato il rendiconto di gestione per l’esercizio 2024, con conseguenze dirette su oltre 8 milioni di euro di investimenti pronti per essere attivati su strade, scuole e servizi pubblici.
Una bocciatura che, secondo Nobiletti, blocca “il cuore operativo della Provincia” e getta un’ombra pesante sulla tenuta politica dell’ente. “Qualcuno ha scelto di fermare tutto, anteponendo ambizioni personali al bene comune”, ha tuonato il presidente in un lungo post-denuncia diffuso subito dopo la seduta.
I fondi bloccati: strade, scuole, impianti sportivi
Nobiletti ha elencato con precisione gli interventi che ora restano congelati. Sul fronte viabilità, si tratta di:
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1 milione di euro per la SP 115 Troia–Foggia
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1 milione per le SP 30 e 142 (Torremaggiore–San Severo–Serracapriola–San Paolo di Civitate)
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950mila euro per la SP 45 bis di San Giovanni Rotondo
Ancora più pesante il blocco sull’edilizia scolastica:
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550mila euro per la palestra dell’istituto Leccisotti di Torremaggiore
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781mila euro per il convitto Bonghi di Lucera
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919mila euro per l’ITIS Altamura di Foggia
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150mila euro per l’ITIS Da Vinci
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600mila euro per campetti sportivi a Foggia, Vieste, Cerignola, San Marco in Lamis e Orta Nova
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900mila euro per l’Istituto Pacinotti di Foggia
A questi si sarebbero aggiunti 1,2 milioni di euro di variazione di bilancio per coprire le utenze scolastiche degli istituti superiori della Provincia.
Nobiletti: “Chi ha votato contro dovrà spiegare ai cittadini”
Il presidente ha attribuito la responsabilità del blocco al voto contrario del Partito Democratico e del gruppo CON, accusati di aver agito per “calcoli di potere” e non per motivazioni legate a irregolarità nei conti o alla trasparenza. “Non si tratta di conti sbagliati, ma di ricatto politico, orchestrato da chi ha deciso di voltare le spalle alle comunità”, ha detto Nobiletti.
Un attacco diretto a quelle forze che, a suo dire, hanno scelto “le poltrone invece del territorio”, impedendo la realizzazione di progetti già pronti, finanziati e attesi da anni.
“Andrò avanti. Con chi sceglie la responsabilità”
Nonostante l’ostacolo, Nobiletti ha assicurato che non intende fermarsi. “Io andrò avanti, con chi vuole costruire. Con chi non ha paura di assumersi responsabilità”, ha dichiarato. E ha lanciato un appello alla trasparenza: “I ragazzi che avrebbero avuto scuole migliori devono sapere. Le comunità che aspettano strade più sicure devono sapere. Chi ha detto no a 8 milioni oggi, dovrà spiegarlo”.
“La politica non può aspettare”
Il presidente ha infine concluso con una nota amara ma risoluta: “Il tempo è galantuomo. Ma la politica, quella vera, non aspetta: agisce”. Un messaggio chiaro, rivolto tanto alla sua maggioranza quanto all’opinione pubblica della Capitanata, oggi più che mai chiamata a riflettere su chi davvero sceglie di stare dalla parte dei cittadini.









