Norme, trasparenza, semplificazione e legalità: sono queste le parole chiave emerse nel corso della tavola rotonda organizzata da ANCE Foggia sul tema del correttivo al Codice degli Appalti pubblici, ospitata questa mattina nella sala conferenze Formedil Foggia in via Napoli. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, professionisti, imprese e ordini tecnici del territorio, in un confronto serrato sulle principali novità introdotte dal nuovo impianto normativo e sulle criticità ancora da affrontare.
Ad aprire i lavori è stato il prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e operatori del settore: “Il nostro ruolo non deve essere percepito solo come sanzionatorio. Serve ascolto, confronto e condivisione per comprendere le difficoltà del territorio. In un contesto delicato come quello della Capitanata, bisogna andare oltre la forma e capire chi si ha davanti”.
“Formazione, regole e fiducia alle imprese sane”
Il dibattito si è subito focalizzato sulla necessità di rendere più chiara, snella e trasparente la macchina degli appalti, partendo proprio dalla formazione. “Noi del Formedil, ente scuola della Cassa Edile, viviamo quotidianamente le difficoltà delle imprese – ha spiegato Massimo Lanotte, presidente di Formedil Foggia –. Serve un codice che dia legalità e trasparenza, ma anche la possibilità di competere con prezzi giusti, senza che la sicurezza venga sacrificata”.
Dello stesso avviso Michele Gengari, presidente della Cassa Edile di Capitanata: “Siamo al fianco delle istituzioni per garantire un sistema di appalti efficiente e pulito. Le regole vanno rispettate, ma devono essere anche funzionali e comprensibili”.
Un messaggio condiviso da Ivano Chierici, presidente di ANCE Foggia: “Trasparenza e legalità sono le basi. Le imprese buone devono emergere. I nostri enti bilaterali sono il primo presidio di legalità. Certo, le criticità esistono, ma lo sforzo va nella direzione di superarle”.
Il contributo degli ordini professionali e delle istituzioni
La tavola rotonda ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo professionale e istituzionale. Presenti, tra gli altri, Stefano Torraco (Ordine Ingegneri), Gianluca Ursitti (Ordine Avvocati), Francesco Faccilongo (Ordine Architetti), Antonio Troisi e Cosimo De Troia (Collegi Geometri), Daniele Ricciardi (Assorup) e Massimo Milani, segretario della VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
Durante i lavori è intervenuto anche Gerardo Biancofiore, presidente di ANCE Puglia: “Abbiamo ottenuto l’approvazione del prezziario regionale, uno strumento fondamentale per tecnici e imprese. È frutto di un confronto costante che continuerà per perfezionare l’applicazione delle nuove norme”.
Schiavo: “Servono regole distinte per opere e forniture”
Uno dei passaggi più tecnici è stato affidato a Luigi Schiavo, vicepresidente ANCE alle Opere Pubbliche: “Il nuovo codice è partito bene. I suoi tre principi cardine sono solidi, ma a mio avviso sarebbe stato opportuno differenziare nettamente la disciplina per le opere pubbliche da quella per le forniture e i servizi”.
Una linea condivisa anche da Francesca Ottavi, direttrice dell’Area Opere Pubbliche ANCE, che ha sottolineato come la complessità normativa richieda strumenti di lettura e aggiornamento continui: “Ci sono elementi consolidati, ma altre norme devono ancora essere riviste e semplificate per permettere a tutti di operare con chiarezza”.
L’incontro, valido anche ai fini della formazione professionale, ha rappresentato un momento di grande partecipazione e confronto in una provincia, quella di Foggia, in cui il tema degli appalti pubblici è strettamente legato alle dinamiche economiche, sociali e di legalità.











