Sanità carente, servizi essenziali assenti e fondi mal distribuiti. È la denuncia del consigliere regionale Giannicola De Leonardis (Fratelli d’Italia), che punta il dito contro il governo regionale guidato da Michele Emiliano e dal vicepresidente Raffaele Piemontese, accusandoli di aver penalizzato la sanità sul Gargano, un territorio vasto e con un’importante affluenza turistica.
La mancata attivazione della Centrale Operativa Territoriale
Tra le principali criticità evidenziate da De Leonardis c’è la mancata attivazione della Centrale Operativa Territorialenel distretto 53, l’unico in tutta la Puglia ancora privo di questo servizio essenziale. Il distretto comprende Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Isole Tremiti, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella e Vico del Gargano, e l’assenza della struttura compromette l’accessibilità ai servizi sanitari e l’integrazione tra assistenza sanitaria e socio-sanitaria.
Strutture e servizi inesistenti: “Un territorio dimenticato”
Secondo il consigliere regionale, il Gargano è stato penalizzato nell’assegnazione dei fondi, con conseguenze dirette sui servizi territoriali. Tra quelli non ancora attivati ci sono: Strutture per il “Dopo di noi”, fondamentali per l’assistenza ai disabili gravi senza familiari; Rete oncologica territoriale, indispensabile per il supporto ai pazienti oncologici; Telemedicina, un servizio sempre più diffuso ma assente nel Gargano; Centri di ricovero per i disturbi alimentari, che costringono i pazienti a spostarsi in altre province
Anche le Case di Comunità, già operative in altre zone della Puglia, sono carenti nel Gargano: i medici di famiglia e i pediatri si ritrovano a lavorare in spazi angusti e condivisi con altri servizi, limitando la qualità dell’assistenza.
Liste d’attesa infinite e mancanza di strutture specialistiche
Altro tema critico riguarda le liste d’attesa, che in alcuni casi raggiungono tempi “biblici”. De Leonardis sottolinea come il Gargano sia privo di strutture specialistiche convenzionate, a eccezione di laboratori analisi privati.
Il problema si estende anche al settore sociosanitario, dove i posti letto per i centri diurni e per le strutture di degenza sono insufficienti. Attualmente, i pochi posti disponibili sono occupati anche da pazienti provenienti da altri territori, aggravando la situazione locale.
Strutture promesse ma mai realizzate
De Leonardis denuncia inoltre il mancato completamento di una RSA1 pubblica da 20 posti a Vieste, inserita nella programmazione regionale ma mai costruita. “Di questa struttura si sono perse le tracce”, afferma il consigliere, aggiungendo che anche il settore della disabilità, in particolare per i pazienti affetti da autismo, risulta abbandonato: “Mancano sportelli, specialisti dedicati e strutture idonee per i casi più gravi”.
Servizi esistenti a rischio chiusura
Oltre alla mancata attivazione di nuovi servizi, De Leonardis evidenzia anche le interruzioni periodiche di quelli già esistenti. Tra i casi più recenti: Laboratori analisi che sospendono le attività; Guardie mediche festive a San Menaio e Lido del Sole, a rischio stop
“Basta inaugurazioni elettorali, il Gargano merita risposte”
Il consigliere di Fratelli d’Italia attacca Emiliano e Piemontese accusandoli di concentrarsi su “inaugurazioni da campagna elettorale” anziché affrontare i reali problemi del territorio.
“È evidente che servono interventi immediati e concreti, perché il diritto alla salute nel Gargano è sistematicamente ignorato dal governo regionale Pd-M5S. I residenti e i turisti hanno il diritto di poter contare su un’assistenza sanitaria dignitosa”, conclude De Leonardis, chiedendo alla Regione un cambio di passo per colmare il divario sanitario che penalizza l’intera area.













