Su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari hanno notificato un invito a dedurre a Mario Lerario, ex dirigente della Sezione strategia e governo dell’offerta, Protezione Civile, nonché della Sezione Provveditorato ed Economato della Regione Puglia. Lerario è ritenuto responsabile di aver causato un danno all’immagine dell’ente quantificato in 60.000 euro.
Nel dettaglio, Lerario è stato condannato in appello a 4 anni e 4 mesi di reclusione per aver ricevuto tangenti da due imprenditori, rispettivamente di 10.000 e 20.000 euro, in cambio dell’affidamento di appalti pubblici. Tale vicenda, che ha avuto ampio risalto mediatico, ha provocato un danno patrimoniale alla Regione Puglia, già contestato dalla magistratura contabile, e un danno all’immagine derivante dalla lesione del prestigio e della credibilità dell’ente pubblico a seguito della condanna penale del proprio dirigente.
Secondo l’articolo 1, comma 1-sexies, della legge n. 20/1994, nel giudizio di responsabilità, l’entità del danno all’immagine della pubblica amministrazione derivante dalla commissione di un reato contro la stessa, accertato con sentenza passata in giudicato, si presume pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale illecitamente percepito dal dipendente. Nel caso specifico, quindi, il danno arrecato alla Regione Puglia è stato quantificato in 60.000 euro, pari al doppio dell’importo complessivamente e illecitamente percepito da Lerario.
Il presunto responsabile avrà ora la possibilità di esaminare tutte le prove a sostegno della contestazione, presentare le proprie deduzioni ed eventuali documenti, o richiedere di essere ascoltato dall’autorità giudiziaria contabile competente.
Questa vicenda rappresenta un ulteriore capitolo nelle problematiche legate alla gestione degli appalti pubblici in Puglia, evidenziando la necessità di rigorosi controlli e trasparenza nelle procedure amministrative per tutelare l’integrità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini.










