Il Quartiere Ferrovia di Foggia continua a essere al centro del dibattito cittadino. Nonostante il recente rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, con un presidio fisso della Polizia Locale, le problematiche legate all’igiene e al degrado urbano restano gravi. A lanciare l’allarme è l’Aps Amici del Viale, che da anni si batte per il miglioramento delle condizioni del quartiere e che ora torna a farsi sentire dopo il botta e risposta tra l’amministrazione comunale e il comitato social Difendiamo il Quartiere Ferrovia.
“Non possiamo che ringraziare la sindaca per l’attenzione e la Polizia Municipale per il presidio, che ha restituito ai cittadini i marciapiedi di Via Podgora”, spiega Marialuisa de Niro, presidente degli Amici del Viale. “Ma le criticità igienico-sanitarie restano enormi e irrisolte”.
Tra i problemi più evidenti segnalati dal comitato vi è la scarsa gestione della raccolta differenziata, con cassonetti che invadono i marciapiedi a causa della presenza di numerosi minimarket etnici. “Con l’aumento delle temperature – prosegue de Niro – la situazione peggiorerà. L’aria è già irrespirabile e le fogne tracimano grassi saturi”.
Un altro tema è quello delle emissioni odorigene generate da alcuni ristoranti privi di adeguati sistemi di aspirazione. “Come vengono rilasciati permessi per locali fatiscenti? Che tipo di controlli fa la Asl di Foggia?”, si chiede la presidente dell’Aps, sottolineando come la normativa preveda misure precise per abbattere gli odori derivanti dalla ristorazione.
Oltre all’emergenza rifiuti e igiene, il comitato punta il dito contro il proliferare di taxi abusivi e il continuo degrado dei portici dell’Ariston, spesso usati come orinatoi. “Chi arriva a Foggia viene accolto da un odore nauseabondo di urina, anche la statua del Viaggiatore sogna di fuggire”, denuncia de Niro.
L’assenza di un Piano del Commercio, la mancata emanazione di un’ordinanza antibivacco, il problema dei piccioni e del guano e la riduzione del Viale XXIV Maggio a un’area dimenticata completano il quadro di un quartiere che, secondo gli Amici del Viale, merita un vero intervento coordinato tra tutte le istituzioni. “Non può bastare una pattuglia né l’impegno di una sola sindaca. Servono risposte concrete da tutti gli enti competenti”, concludono i residenti.
La battaglia per il Quartiere Ferrovia continua e le richieste dei cittadini si fanno sempre più pressanti: “Vogliamo un futuro di dignità, integrazione e legalità. Questo quartiere merita molto di più”.










