In provincia di Foggia, i carabinieri sono intervenuti in diverse operazioni che hanno portato all’arresto di persone accusate di gravi reati. A Candela, un uomo di 40 anni, originario della provincia di Napoli, è stato arrestato in flagranza di reato per truffa aggravata continuata. L’allarme è scattato grazie alla segnalazione di un cittadino, dopo che un’anziana era stata contattata telefonicamente da un falso carabiniere, che le aveva richiesto denaro per presunte spese legali del figlio. Nel corso dell’operazione, i militari hanno bloccato il sospettato e recuperato monili in oro e denaro contante, proventi di una truffa consumata poche ore prima a Rionero in Vulture. L’intervento tempestivo ha inoltre impedito che l’uomo portasse a termine un’ulteriore truffa ai danni di una coppia di anziani.
A San Nicandro Garganico, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 32enne, accusato di rapina, estorsione e furto in abitazione ai danni di un 85enne. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe derubato l’anziano in due occasioni, minacciandolo persino di incendiargli la casa. Bloccato durante un tentativo di estorsione, il 32enne è stato arrestato e il ciclomotore della vittima è stato recuperato.
Infine, a San Marco in Lamis, un altro arresto per rapina aggravata. Un 32enne pregiudicato avrebbe aggredito un ultraottantenne disabile, strattonandolo e facendolo cadere, per sottrargli il portafogli. La refurtiva è stata recuperata e l’anziano ha riportato solo lievi ferite.
I carabinieri ricordano l’importanza di segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine situazioni sospette o richieste di denaro anomale, ribadendo che le autorità non richiedono mai pagamenti per assistere i cittadini. Gli arrestati sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e si trovano nella fase delle indagini preliminari.










