Il Capodanno 2024 a Taranto ha riservato un incredibile e inquietante spettacolo. Sono state soprattutto le donne del capoluogo ionico a catalizzare l’attenzione, impugnando pistole e sparando colpi in aria durante i festeggiamenti di mezzanotte. Immagini e video di questi episodi sono finiti sui social, rilanciati dalla pagina “Taranto è lui”, nota per denunciare episodi di inciviltà nella città.
Tra i contenuti più sorprendenti, una madre e una figlia immortalate in un selfie mentre impugnano pistole, e una giovane ragazza che, sul balcone, tiene un’arma pronta a sparare. Un altro video mostra una donna che riceve una pistola da un uomo e spara dalla finestra, rivolgendosi, in dialetto locale, al ministro Matteo Salvini. In un ulteriore filmato, una donna spara sotto la guida di un uomo, che le indica dove dirigere i colpi. Infine, in via Cesare Battisti, un uomo è stato ripreso mentre sparava verso l’alto.
Feriti e danni: bilancio leggero ma preoccupante
Nonostante la pericolosità di questi comportamenti, il bilancio dei feriti è stato contenuto rispetto agli anni precedenti. Tre uomini si sono presentati al pronto soccorso poco dopo la mezzanotte con lesioni causate da petardi: uno con ustioni alle mani e alle gambe, un altro con ustioni alla mano destra e un terzo con lesioni al viso. Dopo le medicazioni, sono stati dimessi.
Diverse strade della città sono state invase da rifiuti gettati dai balconi, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti in via Pola per spegnere un materasso incendiato nel cortile di un palazzo. Un grosso petardo ha inoltre danneggiato la saracinesca di un supermercato.
Scoperta choc: fuochi illegali nascosti in una bara
Nel corso dei controlli di Capodanno, i “Falchi” della Squadra mobile hanno effettuato un arresto singolare. In un’agenzia funebre di Taranto, gli agenti hanno trovato 20 chilogrammi di fuochi d’artificio illegali e pericolosi nascosti all’interno di una bara. Un 27enne tarantino è stato arrestato e posto ai domiciliari.
Reazioni e preoccupazioni
Gli episodi della notte di San Silvestro hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza e sul senso civico a Taranto. Le immagini di donne che sparano pistole hanno suscitato indignazione e sconcerto, rappresentando un simbolo della spregiudicatezza di certe manifestazioni di inciviltà. Una città che, tra celebrazioni eccessive e comportamenti pericolosi, continua a convivere con il contrasto tra tradizione e degrado sociale.













