Un Consiglio comunale turbolento quello di sabato a Foggia, caratterizzato da oltre cinque ore di discussione tra pregiudiziali, interpretazioni controverse e scontri sulle competenze tra organi e dirigenti. Al centro del dibattito, l’emendamento proposto dal consigliere Pasquale Cataneo di Italia del Meridione per finanziare un progetto di Bus Rapid Transit (BRT), che avrebbe permesso al capoluogo dauno di partecipare a un avviso pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Nonostante la copertura economica garantita dall’assessore al Bilancio, l’emendamento è stato respinto dal segretario generale per questioni procedurali legate ai termini di presentazione. Una decisione che ha provocato la dura reazione di Cataneo: “Sarà un caso che a Bari siano in corso investimenti BRT per 160 milioni e a Taranto per 210 milioni, con il supporto della Regione Puglia? E qui a Foggia nulla si muove? È inaccettabile. A Bari si realizza ciò che qui non viene nemmeno discusso.”
Progetto BRT, una battaglia politica tra passato e presente
Il Bus Rapid Transit, già oggetto di quattro delibere bipartisan del Consiglio comunale (2017, 2018, 2023 e 2024), rappresenta un progetto strategico per lo sviluppo della mobilità sostenibile a Foggia. Cataneo ha sottolineato che, mentre a Bari e Taranto sono stati destinati circa 400 milioni di euro per il trasporto rapido di massa, Foggia resta esclusa nonostante la presenza in Giunta di un assessore che ha promosso lo stesso progetto nel capoluogo regionale.
“C’è bisogno di dare a Foggia le stesse opportunità che hanno Bari e Taranto” ha dichiarato Cataneo, rilanciando la battaglia per il BRT e annunciando nuovi emendamenti nel prossimo bilancio di previsione. Tra questi, anche richieste di risorse per la partecipazione del Comune di Foggia alla Fondazione “Secondo Federico” e per la manutenzione della Locomotiva 880-009 e del Monumento alle Vittime civili dei bombardamenti del ’43.
Una battaglia per la mobilità e il futuro della città
Secondo Cataneo e altri consiglieri di minoranza, tra cui Mancini e Formica, il BRT rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare il trasporto rapido di massa e migliorare i collegamenti tra reti strategiche come stazioni, aeroporto e nodo intermodale, attirando così risorse pubbliche e colmando il divario con le altre città pugliesi.
“Noi non ci arrendiamo” ha concluso Cataneo. “Ripresenteremo l’emendamento e continueremo a lavorare per dare a Foggia la stessa cura e gli stessi investimenti riservati a Bari e Taranto, soprattutto in termini di sostenibilità ambientale ed economica.”
La prossima occasione sarà il bilancio di previsione, dove si tenterà un ultimo assalto per inserire il progetto BRT e altre iniziative cruciali per il futuro del capoluogo dauno.









