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Home - Mafia a Bari, non si ferma l’operazione “Codice Interno”. Polizia arresta ex membro del clan Parisi-Palermiti

Mafia a Bari, non si ferma l’operazione “Codice Interno”. Polizia arresta ex membro del clan Parisi-Palermiti

Carcere per il 37enne Giuseppe Signorile, ultimamente transitato nel clan Strisciuglio. Avrebbe avuto un ruolo nevralgico nel traffico di droga

Di Redazione
4 Dicembre 2024
in Bari, Cronaca
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Alle prime luci dell’alba del 2 dicembre, la Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un pregiudicato 37enne di Bari, Giuseppe Signorile ritenuto contiguo, nel periodo storico in cui si sono svolte le indagini, alla consorteria di tipo mafioso Parisi-Palermiti. Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, egli risponde, quindi, del reato previsto dall’articolo 416 bis del codice penale, per aver fatto parte di una associazione per delinquere di stampo mafioso.

In dettaglio, l’odierna operazione di polizia giudiziaria trae origine dal più ampio contesto investigativo emerso a seguito dell’operazione denominata “Codice Interno”, eseguita dalla squadra mobile della Questura di Bari, nel febbraio scorso, a seguito della quale furono tratte in arresto 137 persone, accusate, a vario titolo, di far parte o di essere, comunque, contigue al clan mafioso Parisi-Palermiti.

In effetti, la figura del pregiudicato tratto in arresto era già emersa nel contesto dell’operazione di polizia, quale appartenente, all’epoca dei fatti, a quella consorteria di tipo mafioso, egemone nel capoluogo e in diversi Comuni dell’area metropolitana barese; in particolare, il 37enne era risultato, grazie agli elementi probatori acquisiti durante l’indagine, particolarmente attivo nelle dinamiche delinquenziali del clan, in particolare in quelle afferenti all’illecita commercializzazione di sostanza stupefacente.

L’arrestato, poi, a seguito anche della sanguinosa faida scoppiata in questo capoluogo nel 2017, per il controllo del traffico di sostanze stupefacenti, era definitivamente transitato nelle fila del clan Strisciuglio.

Le indagini svolte dalla mobile della Questura di Bari, si sono fondate, tra l’altro, su una minuziosa attività tecnica di intercettazione, telefonica ed ambientale, così come su numerosi servizi di osservazione e pedinamento; ma, a contribuire a raccogliere elementi indiziari a carico dell’arrestato, sono state anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, i quali ne hanno chiaramente delineato il ruolo all’interno del sodalizio criminale.

È importante sottolineare come il 37enne abbia continuato a delinquere, costantemente, nel corso degli anni, anche dopo la disarticolazione del clan, a seguito dell’operazione “Codice Interno”, restando particolarmente attivo nel settore della commercializzazione delle sostanze stupefacenti.

“È importante, tuttavia, sottolineare – ricorda la ps in una nota – che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti”.

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Tags: Bari
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