“Abbiamo fatto un sopralluogo a Borgo Incoronata, invitati e sollecitati con insistenza da alcuni residenti. Abbiamo raccolto molte lamentele e altrettante proposte di miglioramento. La situazione che abbiamo incontrato è a dir poco desolante: verde poco o per nulla curato, svariati alberi secchi, lavori di manutenzione eseguiti senza criterio, rifiuti abbandonati in più parti del borgo, pozzetti dell’Enel e di altri gestori dei sottoservizi lasciati pericolosamente scoperchiati, pali della luce completamente avvolti dai rami degli alberi, pali della luce spenti, pali della luce con lampade a gas arancione dimenticate e non sostituite con quelle a led, numerosi locali del comune inutilizzati a partire da quelli all’interno delle strutture della ex guardia medica, del 118 e dell’ex parco regionale, arredi urbani vandalizzati, attrezzature ginniche ricordo di un passato glorioso mai riammodernate e mai manutenute. Da ultimo, ma non perché meno importante, abbiamo constatato un endemico e palpabile senso di insicurezza tra quei cittadini che abitano la zona. Poi a tutto questo scempio si aggiunge la pericolosità connessa al transito nel borgo a tutta velocità dei pellegrini che ritornano dal Santuario dell’Incoronata; essi piombano all’improvviso nel Borgo e mai sono mai stati posizionati dissuasori o dossi artificiali, tante volte richiesti alla Sindaca e all’Amministrazione. Lo dichiarano Nunzio Angiola, consigliere comunale a Foggia e Segretario provinciale di Cambia insieme ad Antonio Cicconetti, dirigente dello stesso movimento civico.
“Apprezziamo l’organizzazione dell’evento ‘Borgo in Fiera’, che ben vengano eventi di questo tipo, ma non bastano assolutamente. Ci vuole maggiore attenzione rispetto al decoro urbano e alle legittime aspirazione dei tanti foggiani che abitano in quella borgata e nelle campagne circostanti. Manca un piano di sviluppo di quell’area, mai abbiamo sentito proferire una sola parola alla Sindaca e all’assessore alle borgate da questo punto di vista. Abbiamo il dovere di dare una prospettiva futura a chi vive e lavora a Borgo Incoronata, così come nelle nostre altre Borgate. Proponiamo che Borgo Incoronata diventi un punto cardine per la valorizzazione dei prodotti agricoli e di quelli lavorati, con la creazione di uno o più centri di lavorazione, vendita e somministrazione di tutto ciò che a km zero, con azioni di urbanizzazione senza precedenti, rendendo sia la borgata che la zona del Santuario un gioiello architettonico in grado di accogliere il turismo non solo religioso, ma anche alla ricerca di una enogastronomia di qualità. Ma prima di tutto occorre attuare tutte le misure possibili per dare maggiore sicurezza alla borgata e alle campagne della zona. Se ci fermiamo a ‘Borgo in Fiera’, diciamocelo che abbiamo già fallito”, hanno infine chiosato Angiola e Cicconetti.















