“L’aggressione al personale sanitario del ‘Riuniti’ di Foggia lo scorso settembre non può essere dimenticata e rappresenta il caso più eclatante di episodi purtroppo sempre più frequenti. L’ultimo in ordine di tempo l’aggressione di un infermiere al SS. Annunziata di Taranto, Ieri è stato importante il confronto in Commissione su questo argomento con chi è tutti i giorni in prima linea, facendo il massimo per garantire l’assistenza”. Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone.
“Il problema comune in tutta Italia – continua Barone – è quello della carenza di personale, ma a Foggia come in altri DEA di secondo livello nel resto della regione, la situazione è particolarmente difficile e dobbiamo lavorare per dare risposte immediate. Con la metà dei medici che servirebbero, si creano infatti lunghi tempi di attesa e questo contribuisce purtroppo ad aumentare possibili situazioni di conflittualità. Serve lavorare sulla prevenzione e la formazione, per questo per tutte le Asl è stato preparato un modello formativo unico. Sono diverse le iniziative che si stanno intraprendendo, come il percorso di Fast Track già attivo al Riuniti, ovvero un modello di triage per risposte più tempestive ai pazienti che si presentano in Pronto Soccorso con urgenze minori e l’infermiere di processo, che si sta sperimentando nella Asl Bt, in grado di fornire ai parenti informazioni su su quanto sta accadendo al loro caro. È indispensabile però potenziare l’assistenza territoriale per ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso, dove le aggressioni sono più frequenti. Insieme al collega Galante, che è in Commissione Sanità, chiederemo un’audizione dei rappresentanti delle ASL pugliesi, dell’assessore alla Sanità Piemontese e del Dipartimento salute per capire a che punto siamo per quello che riguarda case e ospedali di comunità e COT finanziati con i soldi del Pnrr”.








