Ieri, i Finanzieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dell’amministratore di fatto di un “diplomificio” situato a Molfetta. Contemporaneamente, sono stati sequestrati beni per un valore stimato di oltre 130.000 euro.
Questa operazione è il risultato di indagini approfondite condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, affidate alla Compagnia di Molfetta, nei confronti di un individuo già in custodia cautelare per truffa aggravata e circonvenzione d’incapace. L’indagato era coinvolto nella creazione di falsi certificati e attestazioni per corsi di formazione non realmente svolti. Tali attestati venivano venduti a pagamento in contante o tramite bonifico, al fine di ottenere in modo illecito punteggi maggiori nelle graduatorie dei concorsi pubblici per il personale “ATA” e “GPS”.
Dopo l’arresto avvenuto il 27 maggio 2024, l’indagato aveva sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, successivamente modificati in obbligo di dimora. In aggiunta, nel mese di ottobre scorso, era stato destinatario di un avviso orale dal Questore di Bari, confermando la sua pericolosità sociale.
Le indagini successive all’arresto iniziale hanno rivelato il rilascio di oltre 100 certificati falsi, violando l’art. 482 del Codice Penale. Sono emerse anche numerose intestazioni fittizie effettuate dall’indagato, il quale, per sfuggire a cartelle esattoriali di circa 270.000 euro, aveva messo in atto atti fraudolenti, come l’intestazione fittizia della propria ditta e beni a terzi, per un valore complessivo stimato di oltre 360.000 euro.
Sulla base delle indagini guidate dal Pubblico Ministero, è stata richiesta e ottenuta un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e il sequestro preventivo di due aziende attive nel settore dei corsi di formazione, un’autovettura, vari conti correnti, carte prepagate e gioielli, tutti riconducibili a pratiche fraudolente.
Questa operazione evidenzia l’impegno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani nella vigilanza della legalità, collaborando con la Guardia di Finanza per combattere i reati contro il patrimonio e garantire la legalità economica. Si specifica che il procedimento penale è ancora nelle fasi delle indagini preliminari e le persone indagate non possono essere ritenute colpevoli fino a un verdetto finale.
La diffusione di questo comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, in linea con le disposizioni del D.Lgs. n. 188/2021, per garantire l’interesse pubblico riguardo alla legalità economica.










