Vittorio Sgarbi torna in provincia di Foggia, questa volta in veste di critico di pale eolico. E non è la prima volta. Un po’ acciaccato e meno pimpante del solito si è limitato a contestare l’ennesimo parco eolico progettato nel Foggiano, stavolta nei pressi della diga di Occhito sui Monti Dauni. “Ormai sono venti anni che lo dico, credo che questo è il luogo più bombardato d’Italia in termini di pale. Finalmente assisto ad una reazione dei sindaci, forti anche delle decisioni prese dalla Regione Puglia e dalla Sovrintendenza che hanno firmato il diniego. Questi sono luoghi che senza le pale eoliche sono ancora tra i pochi paesaggi incontaminati. Il Governo va ugualmente avanti? Intanto io non sono più al Governo, ma voglio ricordare che il primo che stabilì queste regole è stato Mario Draghi che attribuiva alle regioni le competenze che invece appartengono al governo centrale. Sul territorio resta ben poco, molte pale sono ferme e aumentano i costi dell’energia, invece che diminuire. Altro che energia pulita”.












