Celle di San Vito è il paese più piccolo della Puglia per numero di abitanti. Un borgo immerso nella natura, circondato da grandi distese verdeggianti: boschi di faggi, querce, frassini e pioppi sono il tesoro naturale del territorio, uno scrigno della natura. Ma ciò che più distingue Celle dal territorio che lo circonda è la presenza di una lingua antica, risultato del soggiorno dei soldati francesi di Carlo d’Angiò nei pressi del borgo, nel Duecento. Questo incontro ha fatto sì che ancora oggi nel borgo si sentano i bellissimi suoni della parlata franco-provenzale: insieme a Faeto, infatti, Celle San Vito è l’unica minoranza francoprovenzale in Puglia.
Il piccolo borgo di Celle di San Vito offre la possibilità, se lo si osserva con sguardo attento, di scoprirne tutta la bellezza. All’arrivo in paese, una sosta alle Fontanelle permette di rinfrescarsi e gustare l’acqua fresca che nasce dal cuore della montagna. Addentrandosi per Celle di San Vito è possibile ammirare la Fontana e i lavatoi pubblici, un tempo luogo di incontro per le donne del posto. Sul lato opposto alla Fontana si trova un punto panoramico dal quale ammirare il paesaggio, i monti e le valli che circondano il borgo. Un altro punto di interesse storico e architettonico è costituito dalla Porta dei Provenzali e dall’Arco, antico accesso alla fortezza. Nelle vicinanze si può anche ammirare un bellissimo battistero che risale al 1400. Da vedere è anche la zona più antica del paese, con i suoi vicoli caratteristici, le scale e le loggette, che fanno respirare ancora oggi l’atmosfera medievale del borgo.
“Un luogo stupendo della nostra provincia di Foggia – spiega il presidente dell’amministrazione provinciale Giuseppe Nobiletti -, da visitare a contatto con la natura e con la cultura”. “Il nostro è un borgo molto suggestivo – aggiunge la sindaca Maria Giannini – dove trascorrere alcuni giorni in pieno relax. Celle offre vedute emozionanti. Numerosi sentieri consentono di eplorare a piedi, a cavallo o in bici il territorio ricco di boschi. E negli ultimi è arrivata tanta gente, soprattutto camminatori della Via Francigena”.
A Celle è attivo lo Sportello Linguistico per la salvaguardia e conservazione del Francoprovenzale. Un paese accogliente e ospitale: diversi b&b, un ostello, un ristorante, una bottega alimentare e la possibilità di ricevere i farmaci a domicilio.












