Il Museo civico di Bovino fino al prossimo 31 agosto ospita “Frammenti”, la mostra dell’artista emiliano Emanuele Baistrocchi. “Il lavoro – spiega Baistrocchi – nasce da ritrovamenti fortuiti di storie, piccole narrazioni, scatti fotografici rubati a racconto di piccoli o grandi eventi , pubblici o privati che hanno interessato la gente di Bovino. I ritrovamenti come detto, sono casuali. Da cattivo archeologo, nessuna campagna di scavo nella memoria collettiva è stata intrapresa.
Poche immagini sono giunte nella loro interezza, altre solo per piccoli frammenti. Alcune storie, nel tramandarsi oralmente hanno intrapreso la vita del mito: personaggi di epoche diverse dialogano fra di loro, reliquie parlano alla folla, statue guidano il popolo. Altri piccoli reperti si sono sovrapposti alle forme già catalogate all’interno della collezione museale civica.
Da ogni grande narrazione, è stata estrapolata una piccola scheggia di senso. Questa, una volta isolata, acquisisce una nuova lettura: il senso narrativo originario può essere sopravvissuto come traccia latente oppure del tutto scomparso. L’immaginazione e l’immaginario privato di ogni osservatore – conclude – ridà al singolo reperto nuovo valore e rilancia nuovi collegamenti attraverso la propria esperienza personale della storia locale”.













