“Al netto della bruttezza di quelle ferraglie posizionate per superare la barriera architettonica davanti al Palazzetto dell’Arte a Foggia, ferraglie che danno la cifra dell’attenzione che il Comune di Foggia riserva ai palazzi storici dotati di una originale configurazione architettonica, ferraglie che sono un pugno in un occhio e considerato che bastava scimmiottare il motivo scultoreo delle cancellate, se non dei pannelli informativi collocati sulle colonne o addirittura delle inferriate, ma davvero pensiamo di fare un post per ogni singola opera che realizziamo, volta alla rimozione di barriere architettoniche?”. Lo scrive il consigliere comunale di opposizione, Nunzio Angiola in risposta ad un post dell’assessora alla Cultura, Alice Amatore.
“Davvero vogliamo impostare la comunicazione sulla base di annunci e realizzazioni di opere estemporanee, avulse da una seria programmazione? Davvero pensiamo che i cittadini e soprattutto quelli più fragili possano essere trattati con questa leggerezza? La città di Foggia non è il Palazzetto dell’Arte, la città di Foggia è una fitta ragnatela di ostacoli per i disabili che li annichilisce, che ne mortifica la qualità della vita e che li esclude dalle dinamiche quotidiane della vita della nostra comunità, anziché includerli”.
E conclude: “Diverso sarebbe stato celebrare il lancio di un serio piano rivoluzionario con chiari stanziamenti di risorse, obiettivi intermedi e finali, scansione dei tempi. La capacità di programmazione è tutto nella pubblica amministrazione. Il Comune di Foggia naviga, pertanto, a vista e così non va bene, si fa becera propaganda, si illudono le persone fragili e le loro famiglie e non si cambia mai la città. L’assessore ai Lavori Pubblici e l’assessore alla Cultura dimostrano in questo modo di essere poco o per nulla seri e credibili”.










