Si torna a parlare di mafie e di criminalità organizzata nel corso di un incontro organizzato dal Rotary Club di Manfredonia. Riflettori puntati sulla conoscenza del fenomeno mafioso del Gargano. Ospite il procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.
“Abbiamo voluto questo incontro – spiega il presidente del club Rotary di Manfredonia, Lorenzo Mantuano – affinché la popolazione cittadina e l’opinione pubblica possano essere edotte, sulle peculiarità del fenomeno mafioso in atto, direttamente da uno dei massimi rappresentanti regionali della lotta alla mafia quale il procuratore Giannella. L’incontro intende essere l’occasione per incominciare ad aprire una riflessione condivisa sul fenomeno mafioso a Manfredonia, affinché la comunità maturi una consapevolezza che forse tarda ad arrivare”.
Giannella nel suo intervento ha ripercorso le varie tappe del fenomeno in provincia di Foggia, partendo dall’ultimo omicidio di Mattinata. “Purtroppo si torna ad uccidere sul Gargano, ma su questo non posso dire nulla perchè le indagini sono appena iniziate”. La lotta alla mafia foggiana? “Abbiamo fatto tanti passi avanti negli ultimi anni e la testimonianza arriva dai tanti testimoni di giustizia di spessore, questo vuol dire che li abbiamo messi pressione e stanno cedendo”. Giannella affronta anche la questione relativa agli scioglimenti dei consigli comunali per mafia. “Una questione complessa. Ma a mio modo di vedere, in alcuni casi, le ragioni addotte sono ragioni molto serie”.
Tra i relatori, mons. Moscone con un proprio messaggio ha chiarito come le “mafie” sul nostro territorio siano una realtà fin troppo evidente, ma la cui concretezza deve essere dichiarata senza remore affinché possano essere sconfitte”. A Manfredonia anche il giornalista e carabiniere Stefano De Carolis, autore del libro “L’infame legge. Storia della camorra in Puglia”.










