Crede in una partita nuova, al ballottaggio, zero a zero e palla al centro, il candidato sindaco di Manfredonia Ugo Galli, espressione della coalizione civica Manfredonia2024, che ha avuto il sostegno di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il suo competitor, in vantaggio di circa 20 punti al primo turno, è Domenico La Marca, candidato del Pd, degli emilianisti e del centrosinistra diffuso.
Il risultato dell’operatore sociale, che ha avuto il merito di ricompattare i dem, è stato molto al di sopra delle aspettative e sulla carta appare difficile da ribaltare. Dall’altra parte Galli ha dovuto constatare che la sua coalizione civica era un po’ fragile elettoralmente laddove invece chi ha trainato il rassemblement sono stati la sua lista logata e i due partiti di centrodestra.
Galli però ci crede e punta all’elettorato libero che ha votato per Antonio Tasso e Vincenzo Di Staso. Entrambi, come si sa, non si apparenteranno, almeno ufficialmente. Il primo per puro diktat dall’alto. Lo ha ribadito anche Mario Furore, neo rieletto al Parlamento Europeo, a l’Immediato. “Tasso sarà neutrale. Se avessimo voluto stare col centrosinistra lo avremmo fatto dal primo turno”.
Su Di Staso c’è il veto invece dell’onorevole Giandiego Gatta che non può bypassare la frattura con l’ex sindaco Gianni Rotice.
“Un ringraziamento speciale va a chi ha accordato fiducia a me e alla mia coalizione, ma anche a tutti coloro che hanno votato – ha rilevato Galli -. Ora siamo chiamati a votare nuovamente per il turno di ballottaggio. Siamo in condizioni di parità con i nostri avversari, quindi è cruciale che votino anche quelli che non hanno esercitato questo diritto. Assicuriamo a Manfredonia un futuro migliore con una scelta ragionata e attenta”.












