Le fosse granarie di Cerignola sotto i riflettori di Italia Nostra e del Rotary Club di Cerignola che nel corso di una conferenza hanno presentato il progetto “Riscopriamo e adottiamo una fossa”. Obiettivo censire le fosse granarie e la creazione di una app per visualizzare in modo autonomo l’identificazione della posizione, la forma, il numero e la potenziale quantità di contenuto della fossa
“La città di Cerignola – ha affermato Pina Cutolo, consigliera nazionale di Italia Nostra – è da sempre attenta alla storia delle sue fosse granarie quale esempio storico di economia, oggi patrimonio culturale da tutelare e promuovere. Gli interventi di sistemazione dell’intero piano delle Fosse Granarie succedutisi nel tempo, anche recenti, non hanno prodotto una piena conoscenza e consapevolezza della valenza dell’area monumentale; da questa constatazione nasce l’impegno volto anche al coinvolgimento dei giovani e delle scuole, affinché le future generazioni non perdano la memoria di questa testimonianza che, oltre che attestare la vitalità dell’economia del nostro territorio, evoca aspetti non meno importanti di natura storica, sociale e culturale. Il Piano delle fosse granarie, come è noto, è una vasta estensione di terreno sulla quale sono scavate, ma si potrebbe dire quasi scolpite, 606 fosse di forma esterna simile tra loro, ma prive di segni di riconoscimento.
“Questo è un patrimonio inestimabile, ma gli stessi cerignolani non conoscono il suo valore. C’è bisogno di più attenzione verso questo bene storico. Urge una tabellazione, un censimento, una pubblicazione divulgativa, attività con le scuole”. Ad accendere i fari su piano delle fosse è stata l’associazione Motus con il suo presidente Antonio D’Addario. “Purtroppo ci stiamo accorgendo che questo luogo versa in stato di abbandono, dimenticato dagli stessi cittadini di Cerignola. Dobbiamo fare assolutamente qualcosa per ridare dignità alle nostre fosse granarie”. “Sosteniamo questo progetto – aggiunge Cinzia Del Corral, formatrice distrettuale Terre Ofantine Rotary – perchè è la nostra mission, ci occupiamo del territorio. Rendere fruibile Piano delle fosse aiuta a sviluppare il turismo, non solo culturale”.










